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Weekend a Mantova, dove lo splendore rinascimentale incontra la magia dei laghi

Voglia di una full immersion nel Rinascimento dei Gonzaga e di vedute fiabesche che ricordano una Venezia in miniatura? Se volete regalarvi un weekend romantico all’insegna della bellezza paesaggistica e culturale, segnatevi in agenda una visita a Mantova: UrbanPost l’ha visitata per voi ed è pronta a suggerirvi un itinerario bellissimo ed economico.

Famosa per aver dato i natali al poeta Virgilio, Mantova costituisce un esempio raro di connubio tra sviluppo urbanistico e territorio: una città a misura d’uomo, che può essere piacevolmente visitata a piedi o in bicicletta. Il centro, che conserva ancora l’assetto trecentesco, è pronto a sorprendervi con edifici pregiati, tra cui il Castello di San Giorgio, a cui confluiscono le vie che costeggiano i tre laghi della città.

Se volete ammirare uno dei complessi monumentali più vasti d’Europa, tappa d’obbligo è Palazzo Ducale: la città-palazzo, fatta di oltre quattrocento stanze e almeno quindici cortili interni, accoglie alcuni dei capolavori più significativi del Rinascimento, dal Pisanello a Giulio Romano, fino ad arrivare a Rubens.

Festival della Letteratura Mantova

Ma non spaventatevi: in un paio di ore riuscirete a visitare tutto e vi potrete dirigere di buona lena verso la Cattedrale di San Pietro, che si erge sul lato destro di Piazza Sordello. Concedetevi qualche minuto per ammirare l’affascinante mescolanza di elementi architettonici e decorativi appartenenti a stili diversi che più di ogni altro edificio mantovano testimonia il passaggio di numerose scuole artistiche. All’interno sono sepolte le spoglie di molti dei personaggi che hanno reso grande la città, tra cui il fondatore della dinastia Gonzaga.

Se siete appassionati di musica classica, incamminatevi lungo Via Accademia e fate sosta al Teatro Bibiena o “Teatro Scientifico dell’Accademia”, l’incantevole opera di Antonio Bibbiena, che fa inaugurata da un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart, che proprio qui diede prova della sua genialità in occasione del celebre concerto del 1770. La sala interna, tappezzata di velluto rosso, è pronta a farti rivivere l’atmosfera sognante di antichi concerti: allora perché non programmare una tappa serale per assistere a uno degli spettacoli organizzati dal teatro?

Passeggiando lungo il Sottoportico dei Lattonai, vi ritroverete nell’incantevole complesso medievale di Piazza Erbe, ampio spazio dove hanno sede la romanica Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica di Mantova, il Palazzo del Podestà, dominato dalla statua di Virgilio in cattedra, ed il Palazzo della Ragione, dove un tempo si tenevano le adunanze cittadine. Nella stessa piazza potrete ammirare il segnatempo astronomico della Torre dell’Orologio, gioiello di meccanica che custodisce il segreto di antichissimi oroscopi.

Prima di proseguire il cammino, concedetevi un pranzo gustoso in una delle tante trattorie di Piazza delle Erbe. Dopo esservi rifocillati con un buon piatto di agnolotti di zucca e una fetta di torta sbrisolona, raggiungete Palazzo Te, l’edificio dei signori di Mantova che più di ogni altro è pronto a sorprendervi con la ricchezza degli affreschi di Giulio Romano e la spettacolarità dei suoi motivi ornamentali (biglietto intero a 8 euro). Per chi vuole continuare a nutrirsi di bellezze artistiche, tappa d’obbligo è Palazzo San Sebastiano, che attraverso un allestimento multimediale permette al visitatore di conoscere più da vicino i momenti che hanno segnato la storia della città (ingresso a 2,5 euro).

Ma Mantova significa anche natura: via libera, allora, a mini crociere sulle acque dei tre laghi della città, a percorsi sulla pista ciclabile del Mincio, a ciclotour tra i castelli.

E la sera? Rifocillatevi in uno dei ristoranti che offrono piatti della tradizione locale a prezzi contenuti e regalatevi una tranquilla passeggiata sul lungolago.

Per saperne di più, visitate il sito del Comune di Mantova.

(autore dell’immagine principale Luca Zanetti, da Flickr.com)

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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