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Weekend a Rimini…ma in autunno!

E chi l’ha detto che la Riviera è bella solo in occasione della Notte rosa? Se pensate che Rimini sia solo vita notturna e mondana, preparatevi a ricredervi e a scoprire i tesori architettonici che testimoniano oltre duemila anni di storia.

Le rovine del centro storico e i simboli dell’architettura romana sono prova dell’importanza che la città ebbe fin dall’età imperiale. L’Arco d’Augusto vi darà il benvenuto al centro storico, indicandovi l’inizio del “cardine” dell’antico tracciato stradale. Ammirate per qualche minuto la solennità della porta della città e proseguite lungo il Corso d’Augusto, lasciandovi distrarre dai negozi del centro storico. Quando si aprirà di fronte a voi Piazza dei Martiri, area dell’antico foro romano, proseguite a destra e preparatevi a compiere un salto temporale che vi catapulterà nel Rinascimento riminese.

Le armoniche proporzioni del Tempio Malatestiano, la cui facciata è opera del Leon Battista Alberti, vi accoglieranno in una sorta di città ideale. La costruzione, che è una delle architetture più significative del Quattrocento italiano, nacque con l’intento di celebrare il signore di Rimini – Sigismondo Malatesta – e la sua corte. La compostezza della facciata sembra contrastare con l’insieme decorativo degli interni realizzato da Agostino di Duccio e Piero della Francesca.

Tempio Maltestiano Rimini

 

La  ricchezza e la complessità della simbologia – espressa, in particolare, nelle cappelle che celebrano le arti Liberali, lo zodiaco e i giochi dei bambini – sembra estranea alla cristianità, al punto da far diventare il tema iconografico del duomo un appassionante oggetto di studio, ricondotto, infine all’alchimia del linguaggio platonico. Tra le opere da non dimenticare, anche un Crocifisso di Giotto.

Rimanendo nel cuore del centro storico, un’altra tappa imperdibile è la “Domus del chirurgo”, il grande complesso archeologico che ha aperto i battenti nel 2007. L’area del ritrovamento, estesa su 700 mq, comprende diverse costruzioni, di cui la più interessante è un’antica domus romana risalente al II secolo d.C., che un tempo si affacciava direttamente sul mare. Il gran numero di reperti ritrovati – tra cui una collezione di ben centocinquanta strumenti chirurgici – ha permesso una fedele ricostruzione della casa e dell’identità del proprietario, oltre a far luce sul suo affascinante passato di medico di guerra.  Prenotate una visita per ammirare i preziosi mosaici e per esplorare la stanza dove il dottore operava e visitava i suoi pazienti.

Dalla Domus, proseguendo per via Gambalunga, vi ritroverete in Piazza Cavour, che è il centro politico e amministrativo della città. Fin dal Medioevo divenne la piazza più importante, grazie alla sua maggiore vicinanza al porto e soprattutto grazie alla presenza della fontana pubblica dalla caratteristica “Pigna” (anche oggi punto di ritrovo per i giovani riminesi), dei palazzi comunali e del castello. Un tempo Castel Sismondo, residenza e fortezza dei Malatesta, era circondato da un grande e profondo fossato, superato da due ponti levatoi che immettevano in due distinte corti fortificate. Oggi la fortezza ospita eventi e mostre: se sceglierete questo periodo per visitare la città approfittate delle mostre gratuite inaugurate in occasione del Festival Francescano.

A questo punto potrete tornare verso il Corso d’Augusto e proseguire verso nord. Proprio alla fine dell’antico cardine vi imbatterete in un’altra delle testimonianze che gli imperatori romani lasciarono in dono alla città, il Ponte di Tiberio. Solido e massiccio (nonché scintillante sotto la luce del tramonto), il ponte connette il cuore della città con il quartiere artistico del Borgo San Giuliano, uno dei borghi popolari più antichi della città nonché amato dal regista Federico Fellini.

Prendetevi tutto il tempo che desiderate per percorrere le stradine dal sapore medievale e lasciarvi sorprendere dalle minuscole case dove i murales variopinti ricordano il Maestro e i personaggi dei suoi film. Tra le “chicche”, anche la caratteristica chiesa di San Giuliano, che sorse come abbazia benedettina nell’Alto Medioevo e che all’interno ospita una grande pala di Paolo Veronese dedicata al martirio del Santo, recentemente restaurata.

Il Borgo è il luogo ideale anche per consumare una gustosa cena a base di pesce. A partire dagli anni Cinquanta le osterie e le tipiche cantine si sono trasformate in trattorie e ristoranti, talora in locali raffinati, senza dimenticare le tradizioni gastronomiche borghigiane delle vecchie ricette marinare.

A proposito di mare, concedetevi una passeggiata sulla battigia o lungo il porto per assaporare le emozioni che la città può regalarvi solo in questa stagione. O ancora visitate il complesso della Darsena, totalmente rinnovata nel 2002, e lasciatevi incantare dalla cornice architettonica-naturalistica che lo rende un vero e proprio fiore all’occhiello della riviera romagnola. I più “modaioli” potranno anche gustare aperitivi e  menù di pesce sulla romantica sopraelevata di 1.300 metri che fiancheggia le banchine.

E poi non dite che a Rimini non c’è niente da visitare…

(foto: Ste65 – A. Galassi @Flickr)

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