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Weekend low cost a Valencia

Voglia di un weekend all’insegna del clima mite? Se siete alla ricerca di una meta divertente e low cost la città di Valencia – che è facilmente raggiungibile da molti aeroporti italiani grazie ai collegamenti Ryanair – è la soluzione che fa al caso vostro.

La Valencia storica, con i suoi viali assolati, le palme lussureggianti e le frotte di turisti può ricordare a prima vista un telefilm ambientato in Florida. In realtà questa zona è pronta a regalarvi un susseguirsi di bellezze architettoniche che da sole varrebbero un viaggio nella città.

Tra le prime tappe da tenere a mente la chiesa barocca Iglesia De Santa Catilina. Nelle sue vicinanze, sarete coinvolti nella baraonda di Plaza Redonda, una piazza circolare nata sotto i palazzi nel XIX secolo che è un autentico caos di negozi multicolori  e di locali. Pochi metri e vi ritroverete di fronte al palazzo Art Nouveau del 1928 che ospita il Mercado Central, che è un susseguirsi di cupole, vetrate e ceramiche.

Valencia horchata

Proprio di fronte al mercato è pronta a stupirvi la Lonja de la Seda (la Borsa della Seta), orgoglio dei valenciani e capolavoro in stile gotico che ben rappresenta la forte influenza araba esercitata sulla cultura della città. Riprendendo la via verso la cattedrale, potrete anche scorgere alcuni dei resti romani di Almoina, che documentano il passato della città fondata appunto dai Romani nel 138 a.C.

La Catedral è imponente al punto tale da dominare ben tre piazze della città (Plaza de l’Almoina, Plaza de la Reina e Plaza de la Virgen). Innalzata fra il 1262 ed il 1429, questo santuario gotico ha sostituito una più antica moschea araba e racchiude alcuni tesori che potranno essere scoperti grazie all’audioguida: dal coro rinascimentale finanziato dalla famiglia Borgia, passando attraverso le due tele della bottega di Leonardo da Vinci, fino ad arrivare alle opere di Goya nella cappella dedicata a San Francisco Borgia.

Alla destra della Cattedrale sorge la Capilla del Santo Caliz, un oratorio monacale che ospita un piccolo museo di arte sacra, famoso in tutto il mondo perché ad una coppa di agata riportata dalla Palestina dai Cavalieri Templari è stato attribuito il ruolo di essere il vero Santo Graal, il calice usato da Gesù durante l’ultima cena.

Da tenere a mente per la serata, il famoso quartiere Barrio del Carmen,  centro di shopping e di divertimento notturno costruito intorno al suggestivo convento del Carmen.

Dal quartiere è possibile scorgere la Torre de Serranos –  una delle più conosciute porte della muraglia medievale cristiana di Valencia – che prende il nome “Serranos” (ovvero “montanari”) dalla posizione geografica, essendo situata al nord della città e rappresentando quindi l’entrata per chi arrivava dalla zona “Serranía”, ovvero dalla direzione Sagunto-Barcellona.

Terminata la visita alla Torre è possibile inoltrarsi nei vicoli del Barrio del Carmen e da lì visitare  la Casa Museo de las Rocas (Museo del Corpo). Da non perdere l’Iglesia del Carmen, chiesa del Seicento il cui affresco principale mostra il volto del generalissimo Franco tra i santi.

Le Torres de Quart sono uno dei resti delle antiche mura cittadine di stampo medievale. Le torri  hanno resistito nel tempo senza riportare particolari danni durante i principali eventi bellici che ha subito la Spagna negli ultimi secoli. Da qui prendendo Calle Quart e poi Calle Caballeros sarà possibile arrivare al Palau de la Generalitat in stile tardo Gotico del 1400, che ospita le istituzioni governative della Comunità Valenciana.

Il secondo giorno potrete dedicarvi alla scoperta della Città delle Arti e delle Scienze, fiore all’occhiello della città.

Ma prima di arrivare a destinazione, concedetevi qualche minuto per visitare i Giardini del Turìa, che offrono lo spettacolo di un parco lungo otto chilometri sorti sulla deviazione del letto del fiume omonimo. I giardini stessi si snodano sotto ponti sia antichi che contemporanei, fra i quali ne spiccano due, entrambi firmati da Calatrava. Tra le “chicche” anche un inusuale parco-giochi: è il Parco di Gulliver, dove scivoli, ponti tibetani ed arrampicate di vario genere si stendono su un corpo umano, divertente tanto per i bambini quanto per gli adulti.

La Città delle Arti e delle Scienze, firmata Calatrava, vi farà immergere in un mondo futuristico. Il Museo delle Scienze, costruito nel 2000, è un edificio dalla forma di spina dorsale (o lisca di pesce) che ospita un museo interattivo capace di incantare sia grandi che piccini. Un’enorme elica di DNA realizzata in vetro accoglie il visitatore nella sezione dedicata agli esperimenti sul corpo e sulla mente, mentre l’ultimo piano ospita una mostra sui supereroi dove vengono spiegati i loro poteri. Anche il cinema Hemisferic –  chiamato “L’Occhio” in quanto riflette all’interno di una piscina la sua semisfera contornata da una sorta di “palpebra” metallica – vi stupirà moltissimo, così come il parco acquatico Oceanografic, opera dell’architetto Felix Candela, che grazie ad un volume d’acqua di “soli” 42 milioni di litri, riproduce i principali mari freddi e caldi.

Stanchi? Allora la meta ideale per il terzo giorno di vacanza – almeno con la bella stagione – potrà essere proprio la spiaggia, che è facilmente raggiungibile grazie alla metro e al tram di superficie. Il noleggio di due sdraio e di un ombrellone per l’intera giornata costa solo 13 euro. Pronti ad accogliervi un porto ultramoderno e alcune costruzioni futuristiche tra cui svetta l’Edificio Veles e Vents dell’architetto David Chipperfield, che offre ben quattro piani di piattaforme che si affacciano sull’orizzonte, per offrire la miglior vista possibile sulle regate. Gustatevi bel piatto di Paella – nata proprio a Valencia – e sorseggiate l’horchata, bevanda tipica dal sapore rinfrescante preparata con acqua, zucchero e chufa, tubercolo di una pianta diffusa nella piana di Valencia.

Per chi decide di soggiornare nella città per tre giorni, può essere interessante acquistare al costo di 25 euro la “Valencia Tourist Cards”, che include l’utilizzo di tutta la rete dei mezzi pubblici, la visita alla Città delle Arti e delle Scienze nonché numerose riduzioni sugli ingressi ad altri monumenti della città.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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