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Weekend: visitare Bologna in due giorni

Approfittate di uno degli ultimi weekend clementi per visitare il capoluogo dell’Emilia-Romagna e riscoprire la città che ha fatto innamorare di sé milioni di universitari e non solo.

Cultura, tortellini, e…molto altro ancora. Bologna è in grado di regalare tanti piccoli tesori nascosti sotto portici, nei silenziosi cortili interni, nelle bancarelle variopinte del centro storico. Ecco perché questa breve descrizione non può esaurire le tante scoperte che un viaggiatore paziente e attento potrà fare percorrendo le vie dell’antichissima città.

Bologna

Se procedete dalla stazione, prima di dirigervi verso il centro storico, concedetevi qualche minuto per scoprire un angolo caratteristico che non tutti conoscono. Per ammirare una veduta dal sapore inaspettatamente veneziano, sbirciate dalla finestrella di via Piella, che si affaccia su uno dei tanti canali sotterranei della città.

Al termine di via dell’Indipendenza, la lunga strada pedonale costeggiata da negozi, eccovi arrivati nel cuore del centro storico della città, dove sarà pronta a darvi il benvenuto l’imponente fontana del Nettuno del Giambologna.

Lasciatevi la fontana alle spalle e di fronte a voi si aprirà Piazza Maggiore, con la monumentale facciata della Basilica di San Petronio, la chiesa gotica simbolo della città. Non perdete l’occasione di visitare l’interno dalle dimensioni imponenti e di salire sulla terrazza panoramica a 22 metri di altezza.

La piazza più grande della città è delimitata da alcuni palazzi del Duecento, tra i quali Palazzo d’Accursio (palazzo Comunale di Bologna), Palazzo Re Enzo e Palazzo del Podestà. Se siete in compagnia sperimentate un divertente gioco acustico sotto il voltone della torre del Podestà: provate a disporvi diametralmente opposti a due dei pilastri che sorreggono il voltone, pronunciate qualcosa e…aspettate qualche secondo per vedere cosa succede!

Dietro alla basilica di San Petronio, in Piazza Galvani, si trova l’Archiginnasio, la biblioteca civica più importante d’Italia per la consistenza e il pregio del suo patrimonio. Lasciatevi incantare dal complesso araldico murale – composto da più di seimila stemmi studenteschi –  e dal teatro anatomico, una sala dedicata allo studio dell’anatomia a forma di anfiteatro, costruito su progetto di Antonio Levanti nel 1637. Una visita all’interno del palazzo è possibile tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 9 alle 18.45, mentre il sabato fino alle 13.45.

(foto di apertura: Roberto Taddeo @flickr; nel testo: g,sighele @flickr)

L’Antica Salsamenteria Tamburini di via Caprarie è un angolino speciale in cui gustare le prelibatezze che solo il capoluogo emiliano sa regalare: oltre a esplorare il negozio di prodotti tipici, consumate sul posto taglieri di affettati e formaggi prelibati, piatti caldi (es. tortellini fatti a mano e tagliatelle al ragù), oppure dolci.

I più ginnici potranno riservarsi una prova fisica nel pomeriggio per (provare a) smaltire le calorie in eccesso. Provate ad arrivare in cima alla Torre degli Asinelli, una delle due torri simbolo della città – nonchè la torre pendente più alta d’Italia – che si erge in fondo a via Rizzoli. Per soli 3 euro toccherete i 97,20 metri di altezza e godrete dall’alto di una visione impareggiabile. Oltre alla Torre degli Asinelli e la Garisenda, restano in città ventitré delle oltre cento torri medievali.

Un caffè nella splendida cornice di Piazza dei Celestini sarà l’occasione perfetta per ammirare l’installazione “L’ombra di Lucio” dell’artista Mario Martinelli realizzata per rendere omaggio al cantante bolognese e al suo sax.

Per cena concedetevi un lungo momento di relax in una delle trattorie tradizionali di via Augusto Righi, oppure all’Osteria al 15 di via Mirasole, dove potrete gustare le tigelle e le crescentine migliori della città (il sabato, solo su prenotazione).

Chi è interessato alla “movida” notturna, bivacchi con tranquillità tra un localino e l’altro di via del Pratello, strada popolare del centro storico, nonché centro nevralgico dei movimenti politici e delle iniziative culturali studentesche degli anni Sessanta, oppure visiti la colorata zona universitaria chiusa tra via Zamboni e Piazza Giuseppe Verdi.

I più romantici, invece, potranno regalarsi una veduta notturna della piazza di Santo Stefano, la più suggestiva della città. Il giorno successivo varrà comunque la pensa visitare il complesso di Santo Stefano, un luogo magico che un tempo ospitava ben sette edifici sacri articolati in numerose chiese e cappelle collegate da un cortile e da un chiostro.

Tra le chiese da visitare anche la Basilica di San Domenico, il Santuario di Santa Maria della Vita, la Basilica di San Giovanni in Monte e quella di San Francesco. Se avete ancora voglia di camminare, regalatevi una bella escursione fuori porta percorrendo la via porticata più lunga mondo, che vi condurrà fino al Santuario della Madonna di San Luca, celebre meta di pellegrinaggi.

Buona esplorazione e buon weekend a tutti!

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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