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Weibo: il Twitter cinese censura quasi il 15% dei messaggi

Weibo, la versione cinese del più celebre Twitter, è nato nel 2009 e ha spopolato sin da subito, dato che circa il 50% dei cinesi che ha accesso ad internet lo utilizza. Così come Twitter, Weibo è un microblogging, dove possono essere condivisi dagli utenti messaggi di massimo 140 caratteri. Insomma, a prima vista Weibo sembrerebbe il perfetto “cugino asiatico” di Twitter, ma non è proprio così.

weibo

Infatti, questo social network segue il regime di censura asiatico, che controlla ogni cosa, dalle telefonate ai messaggi, anche quelli su internet e, dunque, anche i post di Weibo. La Raice University of Houston ha accertato che vengono censurati all’incirca 4500 messaggi ogni 24 ore, che ammontano a più di 1/10 del totale dei messaggi pubblicati. Circa il sistema di censura e cancellazione dei post di Weibo, c’è da dire che il sistema cinese è organizzatissimo, dato che vi sono addetti del governo che vengono pagati proprio per tenere sotto controllo tutti  i messaggi pubblicati.

Questo controllo viene effettuato 24 ore su 24 e viene richiesta la massima precisione nel filtraggio dei messaggi. In effetti l’eliminazione di un post non ritenuto idoneo può avvenire solo dopo che esso è stato pubblicato , così che tutti i messaggi lo sono ma i censori provvedono immediatamente alla loro cancellazione se il post ha un contenuto inidoneo. Così l’accesso al messaggio diventa “negato”, e non è visualizzabile.

weibo censura 2

E’ stato accertato che esistono circa 4000 dipendenti che si occupano di tale funzione e che lavorano per 10 ore al giorno: il sistema di eliminazione, non compreso ancora totalmente, parte dal presupposto che esistono delle parole “pericolose”, che, una volta pubblicate, vengono rilevate e il messaggio viene eliminato.

Nonostante il leader di Pechino abbia detto che tale tipo di censura è indispensabile per il bene e la sicurezza sociale, il rigore e la quantità delle eliminazioni è ritenuta inammissibile, dato che Weibo dovrebbe comportare anche uno scambio di idee e di opinioni che, però, è reso talvolta impossibile.

Per di più, i blog censurati sono proprio quelli che contengono i “temi caldi” dell’attualità: razzismo, governo, tentativi di rivolta in altri paesi e commenti politici. Così, se ci si chiede quando i cinesi potranno affacciarsi su altri orizzonti e tentare di togliersi i loro paraocchi, una delle risposte è sicuramente quando sarà eliminato questo scandaloso sistema di censura.

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