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Wes Anderson: Grande Successo al Festival di Berlino 2014 con The Grand Budapest Hotel

Come tutti gli anni febbraio è il mese degli orsi. Parliamo di quelli distribuiti al Festival Internazionale del Cinema di Berlino che ieri ha aperto le porte alla grande con la proiezione in anteprima del nuovo film di Wes Anderson: The Grand Budapest Hotel.

Classe 1969, Anderson negli anni ha portato avanti con coerenza il suo stile che lo ha reso uno dei registi più amati degli ultimi tempi.
Le caratteristiche principali? I film devono essere tutte commedie, possibilmente corali.
I protagonisti non sono mai soli ma circondati da personaggi ognuno caratterizzato a suo modo, che tutti insieme costruiscono un universo rassicurante che si esaurisce nel tempo della pellicola.
Tutto è equilibrato e sapientemente mescolato. I colori pastello e l’amore per le inquadrature simmetriche confezionano uno spettacolo che affascina e rassicura.
Perfino la musica non è un elemento di contorno ma diventa parte integrante della storia, come un corifeo del teatro greco.
I personaggi dei film di Anderson sono sempre al di fuori degli schemi, imprevedibili, sornioni. Non esiste in loro “cattiveria”: il mondo del regista americano non ha mai un vero villain, ci sono degli antagonisti ma ogni scontro è sempre velato di ironia.
Pensiamo al padre di famiglia dei Tenenbaum, impersonato da un magnifico Gene Hackman.
Un uomo così nel mondo reale sarebbe un essere spregevole: mortifica la figlia, tenta di truffare il figlio (da bambino!) e per cercare di fermare il prossimo matrimonio della moglie, arriva a fingersi malato di cancro allo stomaco.
Eppure non possiamo quasi fare a meno di fare il tifo per lui. Siamo disposti a perdonarlo, come se agisse – appunto – non per cattiveria ma per istinto.

The Grand Budapest Hotel si inquadra perfettamente in questa tematica.
Nel lunghissimo cast di attori ritroviamo vecchie conoscenze del regista, da Bill Murray a Owen Wilson e Edward Norton. Il protagonista assoluto è Ralph Fiennes nel ruolo del capo-concierge Gustave. Gli altri sono Saoirse Ronan, Jude Law, Tilda Swinton, Willem Dafoe, Léa Seydoux, Adrien Brody, Jeff Goldblum, Harvey Keitel, Jason Schwartzman, F. Murray Abraham.

La storia non te la anticipo. Diciamo solo che il protagonista, Monsieur Gustave,  vive come un’ostrica nel guscio del suo hotel a contatto con gli strani clienti di cui conosce vizzi, virtù e peccatucci.

Il regista ha citato molte fonti che lo hanno ispirato per questa storia di cui ha scritto sia soggetto che sceneggiatura. Sopra tutti l’immancabile Stanley Kubrick come nume tutelare e lo scrittore Stefan Zweig (1881-1942) per le atmosfere e i paesaggi a cavallo di due guerre mondiali.
Gli attori si sono dichiarati entusiasti del film.
Murray, che ha lavorato in tutti i film di Wes (perfino come doppiatore in Fantastico Mr Fox) ha dichiarato a Berlino: “…lo amiamo perché crea per noi mondi di pura magia”.
Si unisce Edward Norton quando dice “Farei qualunque ruolo per Wes”.

Insomma la Berlinale di quest’anno con Wes Anderson inizia subito scoppiettante. Anche la stampa e il web parlano molto bene del film. The Hollywood Reporter, The Wrap, Variety sono tutti entusiasti dell’opera del regista.

Il film uscirà da noi ad aprile. Nell’attesa ti suggerisco di visitare l’home page del sito ufficiale (entrerai direttamente nella wes-atmosfera) e goderti il trailer qui sotto.

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