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WhatsApp web pc news: chat e conversazioni a rischio backdoor, lo rivela uno studio americano

Privacy su WhatsApp, cos’è successo secondo Tobias Boelter

Una falla nel sistema di sicurezza di WhatsApp è stata segnalata dall’Università di Berkley. Il ricercatore Tobias Boelter ha scoperto un bug che permetterebbe agli hacker di accedere senza problemi alle conversazioni di qualsiasi utente registrato sull’app. La falla appena su WhatsApp metterebbe a rischio la privacy anche delle chat coperte dalla crittografia end-to-end?

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Una porta aperta sulle chat segrete di WhatsApp

Tramite backdoor, l’esperto programmatore Tobias Boelter, è riuscito a intercettare facilmente i messaggi e le conversazioni ‘segrete’ tra utenti. Una scoperta che potrebbe cambiare le carte in tavola sulla nota applicazione di messaggistica istantanea. Lo studio dell’Università di Berkleuyevidenzia come le chat di WhatsApp siano poco sicure e facilmente reperibili da qualsiasi malintenzionato sul web.
Il sistema adottato dai ricercatori permette infatti di accedere alle conversazioni mediante una porta secondaria, chiamata anche in gergo backdoor. I messaggi e le chat condivise tra gli utenti di WhatsApp potrebbero quindi essere spiate da Facebook, agenzie governative e dai servizi segreti.

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Quando la crittografia end-to-end non basta più

Con l’aggiornamento sulla crittografia end-to-end, effettuato la scorsa primavera 2016 su WhatsApp iOS, Android e su WhatsApp web e PC, era stati promesso un sistema d’informazioni più sicure per tutti gli utenti: foto, immagini, video e conversazioni sono da qualche mese provvisti di un codice segreto strettamente personale.
La scoperta di Boelter fa ora accendere la polemiche sui social. Le accuse del programmatore non sono infatti rimaste inascoltate, la dura replica di un rappresentate di WhatsApp chiarisce la posizione della società:
The Guardian ha pubblicato un articolo questa mattina affermando che una scelta di design di WhatsApp, che impedisce alle persone di perdere milioni di messaggi, è una backdoor che permette ai governi di forzare WhatsApp per decifrare le conversazioni. Questa affermazione è falsa.
Stando sempre alla dichiarazione ufficiale di WhatsApp, nessun dato personale proveniente dalle conversazioni effettuate sull’applicazione sarebbero state fornite al governo – per la creazione di una backdoor.

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