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Whirlpool, la produzione si trasferisce a Varese

È una mossa controcorrente nel settore degli elettrodomestici – notoriamente piegato dalla crisi – quella messa in atto dalla multinazionale americana Whirpool.

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Il colosso mondiale nella produzione di frigoriferi e lavatrici, infatti, ha stupito tutti annunciando un piano che prevede la chiusura della fabbrica di Norrkoeping in Svezia e il trasferimento della produzione nello stabilimento di Cassinetta di Biandronno, in provincia di Varese.

È Davide Castiglioni, vice president Industrial Operations, Whirlpool EMEA, ad annunciare con un comunicato l’intenzione di consolidare la produzione di microonde ad incasso in un unico polo europeo, situato appunto in provincia di Varese, e in piccola parte anche negli Stati Uniti per alcune piattaforme dedicate.

Whirlpool, insomma, sembra una mosca bianca nel triste panorama che vede normalmente molte aziende italiane spostare la produzione all’estero. C’è fiducia in questo piano di ristrutturazione incisivo, nonostante il pesante bilancio in rosso a cui nel 2013 non è riuscita a sottrarsi nemmeno lei, come del resto tanti altri colossi del cosiddetto “settore bianco”.

Nelle prossime settimane Whirlpool incontrerà i rappresentanti sindacali dei lavoratori per l’apertura di un tavolo negoziale riguardo alle intenzioni di chiusura del centro svedese che conta attualmente 334 addetti. Anche se è ancora troppo presto per parlare di nuove assunzioni, sono già in molti a sperare in un riassorbimento dei molti lavoratori in mobilità del varesotto.

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