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WikiLeaks: a 9 anni dalla fondazione ecco cos’è e chi è Julian Assange

WikiLeaks, il cui dominio è stato registrato il 4 ottobre 2006, è un’organizzazione senza scopo di lucro, formata da un esercito di volontari, tra cui scienziati, attivisti e giornalisti, con l’obiettivo, invece, di diffondere notizie di interesse pubblico, in particolare informazioni che generalmente sono secretate da Stati e multinazionali. Non a caso WikiLeaks è stata anche ribattezzata con il nome di “Primula rossa” dell’era digitale. Il termine inglese viene tradotto letteralmente in italiano: “fuga di notizie”, ma poiché l’organizzazione nasce proprio per rompe la segretezza il giornalista Andy Greenberg, che ha scritto un libro su WikiLeaks, la definisce la “macchina che uccide segreto”, che è cosa diversa da organizzazione anti-privacy in quanto i fondatori considerano che i centri di potere devono garantire trasparenza e i singoli cittadini avere diritto alla loro privacy in un bilanciamento tanto opportuno quanto dovuto.

WikiLeaks si definisce un media, ma per quanto collabori con le più tradizionali testate giornalistiche non è solo un media e se ne differenzia per l’uso di tecnologie innovative e di metodologie non convenzionali. L’organizzazione raccoglie segnalazioni, soffiate e “leakes” garantendo anonimato alle fonti e a differenza di molti media pubblica online tutta la documentazione sulla base delle rivelazioni ricevute, previa verifica dell’attendibilità. Durante i nove anni della sua esistenza WikiLeaks è stata accusata di avere messo a repentaglio delle persone, tuttavia non si sono mai rilevati episodi specifici. In realtà l’organizzazione ha studiato delle procedure di limitazione del danno, censurando dettagli che avrebbero potuto far correre dei rischi alle persone. Nel dicembre 2016 l’organizzazione sale alla ribalta pubblicando documenti su un complotto per assassinare i membri del governo somalo, poi porta avanti battaglie clamorose, come quella sulla gestione del Campo di prigionia di Guantánamo. Nel 2010 con la rivelazione ai quotidiani The New York Times e The Guardian e al settimanale “Der Spiegel”, di dettagli nascosti sulla guerra in Afghanistan, si scatena una vera e propria caccia all’uomo nei confronti del portavoce di WikiLeaks, l’hacker Julian Assange

Ed è proprio l’australiano, Julian Assange, 43 anni, giornalista e programmatore di grandi doti che spicca tra i fondatori di WikiLeaks . La sua personalità complessa e carismatica ha reso famosa WikiLeaks a livello mondiale, ma Assange definito egocentrico e autoritario nel tempo è stato contestato da diversi suoi collaboratori. Dal 2012 il noto attivista si trova in qualità di rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, poiché dal 2010 su Assange pende un procedimento giudiziario in Svezia per violenza sessuale ai danni di due donne. Nel 2010 l’uomo si consegnò alle autorità inglesi, arrestato, poi ai domiciliari, ma con l’obbligo di portare il braccialetto elettronico, si oppose all’estradizione in Svezia che secondo i suoi legali sarebbe stato il primo passaggio per l’estradizione negli Stati Uniti, dove rischia l’incriminazione per la pubblicazione di documenti governativi. Proprio nel 2010 WikiLeaks aveva diffuso il Cablegate, 250 cablogrammi della diplomazia americana.

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