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Wikileaks cosa è e come funziona: gli strumenti degli hacker per spiare la Cia

Si torna a parlare di Wikileaks. Nella giornata di oggi, l’organizzazione ha diffuso un primo gruppo di documenti riservati sottratti alla CIA. I documenti diffusi oggi sono 8.761 e si riferiscono al periodo compreso tra il 2013 e il 2016. Provengono da una rete isolata e sicura usata all’interno del centro di cyber-intelligence di Langley, la città della Virginia dove ha sede l’agenzia.

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Wikileaks, i documenti Cia hackerati

Secondo quanto riportato da Wikileaks, la Cia avrebbe perso il controllo di gran parte del suo arsenale per hackerare: malware, virus, trojan, sistemi di controllo remoto etc.. Chiunque possieda questi strumenti ha la capacità di indagine pari a quella della Cia, sostiene Wikileaks. L’archivio sembra sia circolato senza autorizzazione ed anche WikiLeaks è venuto in possesso di parti di esso.

Si tratta di strumenti che – secondo Wikileaks – tramuterebbero smartphone di ogni marca, anche le tv connesse alla rete in microfoni. Nel 2016 la CCI aveva cinquemila utenti registrati che producevano oltre mille sistemi di hackeraggio.

Chi ha dato queste informazioni a WikiLeaks crede che sia necessario un dibattito pubblico sulla sicurezza, l’uso, la creazione, la proliferazione e un controllo democratico delle armi cosiddette cyberweapons. Tanto più che se perdute, tali armi, possono diffondersi in secondi e usate da stati rivali, cyber mafia e persino giovani hacker. 

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Wikileaks cosa è?

WikiLeaks (Fuga di Notizie) è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riceve in modo anonimo, grazie a un contenitore (drop box) protetto da un potente sistema di cifratura, documenti coperti da segreto (di Stato, militare, industriale, bancario) e poi li carica sul proprio sito web.

WikiLeaks riceve, in genere, documenti di carattere governativo o aziendale da fonti coperte dall’anonimato e da whistleblower. Il sito è curato da giornalisti, attivisti, scienziati. Comunque i cittadini di ogni parte del mondo possono inviare materiale: “che porti alla luce comportamenti non etici di governi e aziende” tenuti nascosti. Gran parte dello staff del sito, come gli stessi fondatori del progetto, rimane anonima.

L’obiettivo dell’organizzazione è di assicurare che gli informatori non vengano perseguiti per la diffusione di documenti sensibili. Il sito è stato fondato, tra gli altri, dall’attivista informatico Julian Assange, che ne è il caporedattore.

Wikileaks come funziona?

Per inviare un documento a Wikileaks è necessario per prima cosa procedere alla sua cifratura, in maniera da rendere l’operazione il più anonima possibile. Si utilizza il software a doppia chiave PGP, un sistema di cifratura open source altamente sicuro. Il personale di Wikileaks verifica il documento ricevuto e poi provvede alla sua diffusione. Secondo dichiarazioni di Assange rese nel 2010, i documenti ricevuti sono controllati da un gruppo di cinque revisori con competenze in campi diversi (lingua, programmazione). La decisione finale circa la valutazione di un documento spetta allo stesso Assange.

 

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