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William Mortensen, l’ultimo pittorialista ovvero l’anticristo della fotografia

Il nome di Mortensen cadde nell’oblio con la sua morte nel 1965. In pochi ricordano l’ultimo pittorialista d’America ovvero l’anticristo, come lo definì il grande fotografo Anselm Adams. Andiamo con ordine. Mortensen (1897 -1965) dagli anni ’20 agli anni ’50 fu uno dei fotografi più celebrati e chiacchierati d’America, i suoi libri erano dei best seller e le sue fotografie erano contese da importanti riviste quali Vanity Fair, Los Angeles Time, Photograms of the Year. Il suo lavoro si svolse per molto tempo ad Hollywood dove ebbe occasione di fotografare le più importanti star del periodo tra le quali: Rodolfo Valentino, Lon Chaney, Fay Wray e molte altre. Eppure la super star della fotografia fu cancellata dalla storia.

Con la fama venne per Mortensen il tempo della critica, asprissima e spietata, e con essa l’ostracismo dapprima da parte dei fotografi ad esso contemporanei, poi della stampa e del pubblico, infine fu l’oblio. Attualmente il nome di questo maestro della fotografia e del fotoritocco sta tornando a galla soprattutto grazie alla pubblicazione del libro “American Grotesque – The life And Art of William Mortensen” acquistabile su Amazon.

La caduta di questo maestro fu provocata da fattori concomitanti, innanzi tutto il suo stile pittorialistico tramontò definitivamente e fu sopraffatto dall’emergere del fotogiornalismo. Inoltre l’America sempre più puritana iniziò a considerare inaccettabili le grottesche immagini di Mortensen che mostravano un mondo arcano, carico di violenza e sessualità. Soggetti delle sue foto erano donne per lo più nude, ritratte come streghe o fattucchiere in contesti dove venivano inscenati esorcismi, sacrifici, crocifissioni e tutto quello che di macabro e spaventevole la mente può immaginare. Si tratta di immagini inquietanti fortemente influenzate dallo stile dell’Espressionismo tedesco e dei primi film horror targati Universal, dove la postproduzione enfatizza il bizzarro, l’orrore e la paura. Nell’America dell’epoca non c’era più spazio per queste immagini ed il nome di Mortensen fu letteralmente cancellato dalla storia della fotografia.

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