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Windowfarm: azienda agricola casalinga

Britta Riley  con l’utilizzo di bottiglie riciclate, alcuni tubicini, un serbatoio ed una mini pompa ha realizzato una “azienda agricola” casalinga. E poi sostenendo il suo progetto ha fondato una cultura del fare che le grandi multinazionali dovrebbero prendere ad esempio.

windowfarm

Windowfarm. Britta Riley , grazie ai dei supporti verticali idroponici funzionanti con una pompa posizionata in basso al sistema e capaci di spingere verso l’alto una soluzione nutritiva, è riuscita a coltivare delle piante contenute in delle bottiglie di plastica riciclate e posizionate verticalmente una sull’altra. Tutto questo utilizzando lo spazio di una finestra del suo minuscolo appartamento di New York. Dall’idea di partenza è nata poi una comunità online ed un sito ufficiale dove chiunque nel mondo può acquistare online la propria “azienda agricola” casalinga o, grazie al manuale disponibile gratuitamente sulla comunità on-line Windowfarms, cimentarsi nella costruzione del sistema.

 Co-sviluppatori. Britta Riley per migliorare e diffondere la sua idea si è avvalsa di un’efficiente squadra di co-sviluppatori. Quest’ultimi sul social network creato appositamente si sono confrontati sul prodotto e sui possibili miglioramenti da apportare al sistema. Il loro impegno ha trasformato Windowfarms nel leader emergente a livello mondiale nei prodotti alimentari coltivati in casa. Numerosi sono i partner che hanno finanziato il progetto e numerose sono le figure professionali ricercate costantemente per far crescere ulteriormente l’attività. Condividere, sviluppare e sostenere le idee sono i principi che hanno guidato la statunitense Britta Riley lungo il suo percorso creativo che sembra essere ancora molto lungo e ricco di altri sorprendenti ed ecologici successi.

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