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Womath 2016, le scienziate si incontrano a Trieste per discutere del ruolo della donna nella ricerca in matematica

Le donne di scienza, in particolare le ricercatrici in matematica, sono chiamate a raccolta per Womath 2016: l’evento, promossa da SISSA insieme all’Università di Udine, sarà una tre giorni interamente dedicata alle scienze matematiche e alla discussione sul ruolo che hanno le donne nell’ambito della matematica.

Nella splendida cornice di Trieste, dal 7 al 9 Settembre si terrà Womath 2016: a ritmo dello slogan “La matematica? E’ un “gioco” da ragazze”, professoresse, ricercatrici, studentesse ed ex studentesse della SISSA nell’area di matematica si incontreranno per fare una panoramica degli studi da loro condotti ma anche per aprire una riflessione sul ruolo che ricopre la donna nella ricerca in matematica. Durante la tre giorni ci sarà spazio anche per il pubblico ed, in particolare, tutti gli interessati (previa registrazione) potranno prendere parte ad una tavola rotonda il cui tema centrale sarà il fenomeno del cosiddetto “glass ceiling”, il “muro di vetro” che impedisce alle scienziate donne di avanzare nella carriera accademica.

“Sentiamo assolutamente la necessità di capire i motivi per cui fenomeno stia perdurando, visto che alcuni dati fanno pensare che la tendenza non sia verso un rafforzamento della presenza femminile nell’ambito della ricerca. In particolare si assiste a un lento calo della percentuale di donne fra gli studenti dottorati alla SISSA in Matematica. Proprio a questo tema dedicheremo uno dei momenti cruciali dell’intero congresso, una tavola rotonda aperta al pubblico, per avviare una riflessione e raccogliere proposte” ha spiegato Roberta Musina, professoressa di Matematica dell’Università di Udine e fra le organizzatrici del congresso: stando agli ultimi dati (MIUR 2013), infatti, sembra che le laureate donne in matematica in Italia siano ben il 61% ma di queste solo il 35% abbia una cattedra per l’insegnamento. Il problema, però, è comune a tutti i Paesi dell’Unione Europea: “Come sostiene anche la Commissione Europea, la partecipazione delle donne alla scienza e alla tecnologia può contribuire ad aumentare l’innovazione, la qualità e la competitività della ricerca scientifica e industriale e va dunque incoraggiata. Per farlo è importante sradicare certi stereotipi di genere ‘tradizionali’, secondo cui la matematica e le scienze in generale non sono cose da donna, incoraggiando le giovani donne a esplorare percorsi educativi non tradizionali.” ha spiegato invece a tal proposito Tamara Grava della SISSA. Per tutte le informazioni aggiuntive sull’evento vi rimandiamo al sito ufficiale di Womath 2016.

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