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Woody Allen compie 80 anni: auguri al maestro tra film e donne

Ottant’anni d’età e cinquanta trascorsi nel mondo della cinematografia, passando prima dalla televisione e dal teatro: Woody Allen, nome d’arte di Allan Stewart Konigsberg, nato a New-York nel Bronx, da una modesta famiglia di origine ebrea. Il primo lungometraggio del grande regista statunitense è firmato nel 1966 con “Che fai, rubi?”, però l’anno prima scrisse la sceneggiatura di “Ciao Pussycat”, dove tra l’altro apparve in qualità di attore in una piccola parte. Da allora Allen ha letteralmente spiccato il volo verso una carriera artistica che l’ha portato a girare quasi un film all’anno, senza mai tralasciare la sua passione per il clarinetto, strumento che regolarmente suona in alcuni locali newyorchesi.

Il suo cinema, molto cerebrale, lo avvicina molto allo stile europeo, in particolare attratto da registi come Bergman, Fellini, De Sica, e altri grandi nomi del dopoguerra. I temi preferiti sono sempre legati o quasi alla crisi esistenziale degli intellettuali e sovente lo fa con omaggi legati alla filosofia e alla grande letteratura, senza mai discostarsi dalla sua proverbiale autoironia tipica della comicità ebraica newyorchese.

Dopo aver divorziato dalla seconda moglie Luoise Lasser nel 1969 (la prima moglie era Susan Rosen spostata nel 1956), gira il suo primo capolavoro intitolato “Provaci ancora Sam” e incontra l’attrice Diane Keaton, con la quale inizierà un lungo sodalizio artistico e sentimentale. Ben otto i film girati assieme, al punto che Allen, pur non avendola mai sposata la definì come “il grande amore della sua vita”. L’ultimo film della Keaton con Allen regista fu “Misterioso omicidio a Manhattan” del 1983. Poi arrivò l’unione con Mia Farrow e in epoca più recente con la coreana Soon Yi, in quella che fu definita una relazione scandalosa, in quanto la giovane ragazza era stata adottata dalla stessa Farrow. Nonostante ciò Allen decise di sposarla nel 1997.

Dopo un periodo particolare è tornato al successo con pellicole come “Match Point” girato a Londra, il successivo “Scoop”, e poi “Sogni e Delitti”. Nel 2014 ha girato nella Francia meridionale “Magic in the moonlight” con Emma Stone e Colin Firth. Non ha mai nascosto la sua passione per l’Italia ed in particolare per Roma e Venezia, contribuendo, tra l’altro, economicamente alla ricostruzione del teatro La Fenice. Nel corso della carriera ha vinto quattro premi Oscar, ma non si è mai presentato personalmente a ritirarli, a dimostrazione del suo carattere schivo e molto riservato.

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