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Woody Allen, Oscar a rischio

Potrebbe essere a rischio la corsa all’ambita statuetta per Blue Jasmine, il film di Woody Allen candidato all’Oscar per la migliore sceneggiatura, con Cate Blanchett candidata come migliore attrice protagonista. A circa una settimana dal voto dei 6mila giurati potrebbe essere determinante la lettera che la figlia adottiva del regista ha inviato al New York Times in cui denunciava i presunti abusi sessuali subiti.

Woody Allen e Mia Farrow

La ventottenne Dylan Farrow, figlia del regista Woody Allen e dell’attrice Mia Farrow, ha raccontato in una lettera inviata alla redazione del New York Times la presunta violenza subita dal patrigno. La vicenda risale al 1992, quando la ragazza aveva appena 7 anni, e il regista newyorchese non era mai stato accusato formalmente tanto che la polizia del Connecticut aveva archiviato l’inchiesta, anche se pare sia stato questo il reale motivo della separazione della coppia. Nella lettera la ragazza descrive l’episodio della violenza, e racconta che il genitore l’ha accompagna in camera per giocare con il trenino del fratello, che lì avrebbe abusato di lei promettendole che sarebbe andata con lui a Parigi e sarebbe diventata una star dei suoi film. Da lì la lunga sofferenza di Dylan, la paura di essere toccata da un uomo, i disordini alimentari e gli episodi di autolesionismo.

Dylan si dice sconcertata per i riconoscimenti che il mondo del cinema continua a riservare al regista, tanto che aveva postato un tweet contro il Golden Globe alla carriera assegnato ad Allen: “È arrivata l’ora di prendere il gelato dal frigo e cambiare canale”. Ed è di poche ore fa la risposta del regista alle accuse della figliastra, arrivata attraverso un suo collaboratore: “La lettera di Dylan Farrow è falsa e vergognosa”, ha dichiarato laconico Allen.

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