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World Economic Forum 2013: Italia solo 50esima

Uno dei paesi più vecchi (età media) d’Europa, con un’insufficiente copertura della banda larga, ancora in attesa della ‘rivoluzione digitale’ e che non investe in innovazione tecnologica.

World Economic Forum 2013

Con queste premesse non sorprende il risultato ottenuto dal nostro Paese nel Global Information Technology Report (che analizza lo sviluppo tecnologico di 144 paesi del mondo classificati secondo 54 parametri, dallo sviluppo della banda larga alla diffusione degli smartphone) presentato oggi dal Forum Economico Mondiale (WEF): l’Italia è alla posizione 50 dietro Montenegro, Panama e Giordania (prima la Finlandia).

Medaglia d’oro ai finnici, argento a Singapore, bronzo alla Svezia, Usa noni seguiti da Taiwan e Corea; Germania tredicesima, Francia 26esima, Spagna 38esima.

L’Italia insomma non investe abbastanza in infrastrutture ed innovazione tecnologica, aumenta quindi sempre più il divario tra lo Stivale e paesi che spendono pensando al proprio futuro, alle prossime generazioni, nonostante condizioni iniziali di benessere di molto inferiori a quelle del BelPaese. Un grosso spreco come sottolinea il WEF dato che “Un aumento del 10 % dell’indice porta a una crescita dello 0,75% del Pil; la digitalizzazione ha aumentato il Pil mondiale di 193 miliardi di dollari negli ultimi due anni, creando 6 milioni di posti di lavoro un aumento del 10% dell’indice di digitalizzazione ”.

Il nostro paese non ha ancora saputo beneficiare dei vantaggi dell’economia digitale, in termini di PIL, è quindi massima l’urgenza per colmare il ‘gap tecnologico’ con il resto del mondo. I dati da rete fissa (difficile rilevare quelli da wireless) dicono che il 92% della popolazione italiana usufruisce di una copertura a 2 megabit.

Benvenuti a tavola 2 stasera su Canale 5: nel cast anche Vanessa Incontrada

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