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WWE Cruiserweight Classic 2016, intervista esclusiva a Fabian Aichner: un italiano sul ring dei wrestler

Ingressi trionfali a ritmo di musica, salti dalle corde, mosse estreme: il wrestling è questo e molto altro e quando alcuni anni fa ha fatto l’ingresso nelle nostre case grazie ai noti programmi televisivi collegati all’universo WWE è stato davvero difficile resistere allo spettacolo offerto da questi mastodontici combattenti che se le suonavano di santa ragione. Sono passati alcuni anni, qualche wrestler è cambiato ma lo spettacolo non manca mai; il 13 luglio sarà la volta del Cruiserweight Classic 2016 e per la prima volta sul ring, tra i 32 atleti della categoria pesi massimi leggeri ci sarà anche un italiano, il ventiseienne altoatesino Fabian Aichner. L’atleta è rimasto folgorato da questo sport nel 2003 e così ha deciso di lavorare duramente fino a raggiungere questo importante traguardo; abbiamo intervistato Fabian Aichner per conoscerlo meglio e per capire qual è stato il percorso che l’ha portato al Cruiserweight Classic.

Il wrestling non è uno sport che si impara solitamente nelle palestre: com’è nata questa passione?
“Nel 2003 ho guardato per la prima volta SmackDown ed è stato uno degli spettacoli sportivi più incredibili che avessi mai visto. I wrestler intrattenevano la folla intorno al ring e davano spettacolo con le mosse e le prese, è stato amore a prima vista.”

Sono sempre più le persone che lo seguono eppure non è sviluppato come in altri paesi, basti pensare agli Stati Uniti.
“Il wrestling in Italia ha poco seguito, io sarò l’unico italiano che parteciperà al WWE Cruiserweight Classic 2016. E’ un motivo di orgoglio e spero che questa partecipazione possa smuovere qualcosa, avvicinando sempre più persone a questo movimento.”

Sente la pressione, rappresentando una nazione intera?
“Certo, sarà importante fare bene. Rappresenterò l’Italia in uno dei tornei più importanti del mondo, ci saranno altri 31 atleti provenienti da diverse nazioni. Cercherò di fare il massimo.”

Ha fissato un obiettivo per il Cruiserweight?
“Credo che a nessuno piaccia arrivare secondo, quindi sicuramente l’obiettivo primario è quello di vincere questo torneo. Non sarà assolutamente facile perché sul ring ci saranno i migliori ma non per questo sono spaventato. Ora che sono arrivato qui non voglio fermarmi.”

Che tipo di allenamento ha seguito per diventare un wrestler?
“Solitamente mi alleno 5-6 volte alla settimana, alcuni giorni anche due volte. La prima cosa che impari è come cadere, come approcciarsi alle corde. Devi imparare a conoscere il ring alla perfezione per cercare di non sbagliare nulla. Poi impari a fare le ‘mosse’, le prese e tutte le azioni spettacolari che vedete in televisione. La cosa più difficile da fare è imparare a combattere, ci vuole tempo e molta costanza.”

C’è un atleta in particolare a cui ti ispiri o a cui guardi con ammirazione?
“Ho iniziato guardando Ray Misterio. Mi ha catturato il suo modo di combattere ma non solo. La costanza negli allenamenti e la sua preparazione mi sono rimasti impressi fin da subito. Poi c’è Eddie Guerrero, una leggenda per chiunque salga sul ring.”

Qual è il suo sogno nel cassetto?
“Voglio affermarmi ad alti livelli e firmare il mio primo contratto con la WWE. Spero in un paio di anni di crescere e di poter arrivare fino al WrestlerMania.”

Se dovesse descrivere in una parola cosa rappresenta per lei il wrestling?
“E’ uno sport che amo, non posso farne a meno. Quando salgo sul ring cerco di dare il massimo e di fare il miglior match possibile, di essere spettacolare. Il wrestling per me è tutto.”

Cosa direbbe ad un giovane che vuole avvicinarsi a questo sport?
“Prima di tutto di non pensare a quel che diranno gli altri. Potrebbero chiamarlo pazzo ma se vuole davvero farlo, se lo sente dentro deve continuare cercando una buona scuola di wrestling. A quel punto dovrà allenarsi duramente e con costanza avendo sempre ben chiaro il suo obiettivo. Se è davvero quel che vuole fare, riuscirà ad arrivare in alto.”

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