in

Yahoo Mail: l’azienda risponde a Reuters sullo scandalo “notizie fuorvianti”

Le rivelazioni di Reuters sullo scandalo delle Mail di Yahoo, dopo un’iniziale no comment, ha provocato il commento dell’azienda americana. “Si tratta di notizie fuorvianti. Abbiamo sempre usato un criterio restrittivo nel consentire alle autorità di accedere ai dati personali del clienti. Un controllo delle email in entrata come viene descritto nel reportage non esiste nei nostri sistemi“, così Yahoo sull’argomento del momento. In realtà se si legge la nota dell’azienda, si scopre come in realtà Yahoo abbia comunque dato accesso alle agenzie di sicurezza, Fbi e Nsa in testa, per un controllo definito “ristretto”.

CLICCA MI PIACE ALLA PAGINA FACEBOOK DI URBAN TECH E RIMANI SEMPRE AGGIORNATO

Alla base delle indiscrezioni diffuse da Reuters ci sono i contrasti che portarono alle dimissioni dell’ex responsabile della sicurezza di Yahoo, Alex Stamos. La confusione aumenta e lo scandalo si aggiunge di nuovi passaggi per la delicatissima fase di vendita dell’azienda a Verizon. Associazioni in campo, la questione privacy negli Usa è molto forte e sentita. “Un caso senza precedenti e incostituzionale“, così l’American Civil Liberties Union.

In principio fu un iPhone il pomo della discordia. Un anno fa iniziava una battaglia legale e mediatica tra Apple ed Fbi sullo sblocco di un melafonino appartenuto al terrorista di Cupertino. Intanto anche le altre grandi aziende cominciano a prendere posizione sul caso. “A noi non è mai arrivata una richiesta del genere, ma se fosse successo la nostra risposta sarebbe stata solo una: in nessun modo“, così Google, commentando il Yahoo gate. Insomma la battaglia tra sicurezza e privacy sembra destinata ad ampliarsi.

Seguici sul nostro canale Telegram

omicidio pordenone news quarto grado

Omicidio Pordenone processo, Giosuè Ruotolo alla sbarra: la ex fidanzata Rosaria cambierà versione?

cibi grassi, cibi fritti, come non mangiare i cibi grassi, studio sui cibi grassi, gene cibi grassi,

Mangiate troppi cibi grassi? Ora potete incolpare i vostri geni