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Yara Gambirasio Quarto Grado ultime novità: la vittima conosceva Massimo Bossetti?

Il mistero del dna mitocondriale ritrovato sugli slip di Yara Gambirasio che non apparterrebbe all’imputato per il suo omicidio, Massimo Giuseppe Bossetti, è stato al centro della discussione degli ospiti di Quarto Grado nel momento in cui la trasmissione si è occupata del caso della tredicenne di Brembate, barbaramente uccisa circa quattro anni fa. Non è chiaro se c’è stato un errore nelle indagini di laboratorio sui campioni analizzati o se il tutto fa parte di un quadro e Bossetti può avere avuto un complice, oppure se le tracce ritrovate sono frutto di una contaminazione. Gli esperti hanno spiegato che che il dna nuclerare e mitocondriale danno informazioni diverse e solo il primo permette di individuare con certezza la persona a cui appartiene.

Per gli inquirenti la posizione di Massimo Giuseppe Bossetti non cambia e anzi durante la trasmissione, viene rivelato che in carcere si è svolto l’interrogatorio ad un compagno di sezione di Bossetti. Il difensore dell’indagato, Claudio Salvagni, in proposito non ha voluto aggiungere altro, solo che la data del 30 gennaio 2015 è “una data da ricordare”.

Altro aspetto inquietante di non poco conto per la posizione giudizaria di Massimo Giuseppe Bossetti è per gli inquirenti riuscire a stabilire se si conoscesse o meno con la piccola Yara. Secondo la testimonianza di una donna, ritenuta attendibile dalla Procura di Bergamo, vittima e presunto carnefice si erano già incontrati, la testimone li avrebbe viti insieme in auto, l’estate prima del delitto.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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