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Yara Gambirasio, sentenza Massimo Bossetti: condanna all’ergastolo per il muratore di Mapello

Dopo dieci ore in camera di consiglio, attesa per le 20:15 circa di oggi, 1 Luglio 2016, è uscita poco fa la sentenza della Corte di Assise di Bergamo. Massimo Bossetti è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio della piccola Yara Gambirasio, la ginnasta di Brembate. L’operaio di Mapello, dopo la lettura di quanto stabilito dai giudici, avrebbe mostrato qualche segno di cedimento. Impassibile alla lettura della parola ergastolo, Bossetti avrebbe poi dato segno di qualche piccolo cedimento scuotendo il capo. Questo è quanto è stato registrato dai cronisti di Quarto Grado ed annunciato durante lo Speciale del programma di Rete 4.

In mattinata Massimo Bossetti aveva detto: “Sarò uno stupido, sarò un cretino, sarò un ignorantone, ma non sono un assassino. Ripetete l’esame del Dna, se mi condannerete sarà il più grave errore del secolo, anche se accetterò il verdetto, qualunque esso sia, perché pronunciato in assoluta buona fede“.

Claudio Salvagni, avvocato di Massimo Bossetti, fermato dai giornalisti fuori dal Tribunale, ha detto che il suo assistito era convinto che si arrivasse ad una sentenza di assoluzione e che quindi la lettura della sentenza è stata molto forte per lui. L’operaio di Mapello, al suo avvocato, avrebbe commentato con: “Non è giusto!”.

La mamma di Yara Gambirasio ha commentato la sentenza dicendo: “Ora sappiamo chi è stato“.

 

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