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Yara news: rompicapo del Dna di Bossetti, è suo ma c’è un però

Carlo Previderè, consulente del pm Letizia Ruggeri, ha effettuato tutti i test sul dna rinvenuto sui leggings e slip della piccola Yara Gambiraso. Il verdetto in parte conferma il coinvolgimento di Bossetti, in parte getta dubbi sulla sua ipotetica colpevolezza. Gli inquirenti tendono a ribadire che questa disamina non sposta di una virgola il quadro accusatorio.

Cosa ha creato questa anomalia che ha reso difficoltosa la facoltà di stabilire in assoluto la verità? Semplificando: esistono due tipi di dna, quello mitocondriale (che indica la linea materna) e quello nucleare (scisso tra linea materna e paterna). Se il dna nucelare conferma l’appartenenza a Bossetti il mitocondriale racconta di una traccia mista. L’ipotesi maggiormente accreditata è che i fluidi di Bossetti si siano uniti a quelli di Yara, risultano infatti mischiati i profili genetici di vittima e presunto killer: per questo si parla di traccia mista.

Il genetista Giorgio Portera, consulente della famiglia Gambiraso ha spiegato: “Sul mitocondriale bisogna capire se è un problema di lettura anomala o di difficoltà analitica. È comunque possibile che un Dna mitocondriale copra un altro. Dipende, tra l’altro, dal numero di mitocondri nelle cellule rispetto al nucleo. Il nucleare dice che Bossetti è Ignoto 1 e il nucleare è nettamente più informativo del mitocondriale».

 

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