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Yaya Tourè shock: “Al Manchester City guadagno tanto e vinco, ma non sono felice”

Yaya Tourè è sicuramente uno dei più forti centrocampisti in circolazione. Attualmente di proprietà del Manchester City il colosso ivoriano, durante la sessione estiva di calciomercato, è stato molto vicino a vestire la maglia dell’Inter, l’affare è poi sfumato e in nerazzurro è arrivato Kondogbia, mentre Yaya Tourè è rimasto al Manchester City. In una lunga intervista rilasciata al quotidiano francese Equipe Tourè spiega quanto è successo in estate: “Tutti pensavano che volevo lasciare il Manchester City per questioni economiche, ma io sono onesto e non cambio la mia parola.”

“Si è cercato di infangare il mio nome in tutti i modi – ha proseguito Yaya Tourè per fortuna la mia carriera e il mio palmares parlano al posto mio. Dopo queste parole Yaya Tourè dà sfogo a tutta la sua amarezza e al suo momento di infelicità: “Tutti pensano che guadagnare tanto voglia dire anche essere felici. Per me non è così: ho guadagnato e vinto tanto ma non sono per niente felice.” Tutto questo, secondo Touré è colpa della stampa e delle malelingue: “L’anno scorso siamo arrivati secondi in Premier League, il campionato più difficile del mondo, ho segnato 12 gol nonostante mi sia assentato due mesi per la Coppa d’Africa e qualcuno mi ha rimproverato che non segnassi con la solita continuità.”

C’è anche spazio per un ricordo di quando Tourè vestiva la maglia del Barcellona (dal 2007 al 2010), con il quale vinse la Champions League nel 2009. “Quando arrivai a Barcellona qualcuno disse che io avrei ucciso il calcio. Prima di arrivare a Barcellona non ero affermato e giocavo poco, quindi mi accusarono di percepire uno stipendio vergognoso (1 milione di euro, n.d.r.). Poi sono venuto al Manchester City per aiutarlo a crescere e vincere insieme ma molte persone, anzi animali, ridevano di me. Poi abbiamo vinto tutto…e io ora sono un pò disgustato dal calcio.”

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