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Zaia Vaccini: dal ricorso contro il decreto Lorenzin alla lettera aperta di un padre

Il Governatore del Veneto, Luca Zaia, a seguito del decreto del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin a favore dell’obbligo vaccinale, ha deciso di fare ricorso definendolo coercitivo e poco rispettoso: “Abbiamo ribadito la nostra posizione che non è di essere contro i vaccini. Confermiamo il ricorso sia sul decreto che sull’eventuale legge. Pensiamo che questo metodo coercitivo sia poco rispettoso anche per il fatto che i cittadini devono essere informati, e creerà qualche abbandono“.

Insomma, Zaia è sul piede di guerra, ma guerra contro cosa? I vaccini non causano autismo, non uccidono, anzi, fino a questo momento hanno salvato e continuano a salvare milioni e milioni di vite. I massimi esperti italiani sul tema, tra cui il virologo e docente universitario Roberto Burioni, non ammettono repliche e si schierano apertamente a favore dei vaccini in quanto “La scienza non è un’opinione“. Questo cosa significa? Significa che non spetta alle persone comuni decidere della vita degli altri, ma ai risultati offerti da decenni di studi scientifici.

Non si tratta di dare alle persone la possibilità di scegliere: dareste mai a un bambino la possibilità di giocare con una pistola perché è un suo diritto scegliere a quale gioco giocare? No. La situazione è la stessa con i vaccini: non sono un gioco, non si può scegliere, ci si deve proteggere e aiutare con l’immunità di gregge chi è immunodepresso. E se proprio non ce la facciamo a non credere che una grande lobby del farmaco ci voglia rendere tutti autistici mediante vaccinazioni e con i polmoni intasati da inesistenti scie chimiche, allora, forse, è proprio la voce di una persona comune quella di cui il popolo potrebbe avere bisogno?

Qualcuno si sta muovendo. Un padre, in questi giorni, ha scritto una lettera aperta al Governatore Zaia, spiegandogli per quale motivo i vaccini siano così importanti e come mai siamo arrivati al punto di avere bisogno di un decreto e di una legge per mettere al sicuro i nostri figli dai boccaloni che tentano di ucciderli senza rendersene nemmeno conto. Ecco la lettera completa scritta al Governatore Zaia.

Egregio Governatore Zaia,
ho appreso dagli organi di stampa che si accinge a fare ricorso presso la Corte Costituzionale contro il decreto Lorenzin sull’obbligo vaccinale. Non lo faccia, è un errore gravissimo. Finché l’obbligo vaccinale non verrà ripristinato, la mia bambina immunodepressa continuerà a rischiare la vita ogni giorno. Come lei, molti altri bambini. Nel Luglio 2015, mia figlia, che aveva tre anni ed era stata perfettamente sana fino ad allora, si ammalò improvvisamente di una gravissima e mortale malattia del midollo osseo. Nel giro di pochi giorni, il suo sangue si svuotò completamente da globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Poteva sopravvivere solo grazie a continue trasfusioni. Dopo vani tentativi di cura, fu messa in lista per un trapianto di midollo. Dopo alcuni mesi, passati per lo più in ospedale per le continue infezioni, fu possibile reperire negli USA un donatore compatibile. Mia figlia, e noi con lei, passò tre mesi chiusa in camera sterile. Fu sottoposta a chemioterapia massiccia, perse tutti i capelli e molti chili di peso, più volte fu a rischio di vita a causa di infezioni opportunistiche. Alla fine uscì, ma per molti mesi ancora poté essere avvicinata solo indossando mascherine, lei stessa poteva uscire di casa, con mille precauzioni, solo indossando una mascherina. Decine e decine di bambini vivono lo stesso calvario ogni anno al Centro Trapianti del Reparto di Oncoematologia di Padova, che ormai conosciamo molto bene. Tante malattie diverse, una cosa in comune: l’immunodeficienza. A causa della malattia e delle cure, questi bambini per diversi anni hanno un sistema immunitario debole e non possono essere vaccinati. Infezioni per nulla gravi per i bambini sani per loro viceversa sono mortali. La loro vita dipende dal fatto che gli altri bambini attorno a loro siano vaccinati impedendo ai germi pericolosi di circolare. La copertura vaccinale in Veneto è scesa pericolosamente da quando è stato tolto l’obbligo vaccinale. Questo è un fatto, chi lo nega è in malafede. Questo fatto rappresenta un pericolo mortale per mia figlia e le migliaia di bambini nella sua condizione. Bambini che hanno già sofferto abbastanza. Se si oppone all’obbligo vaccinale, lei è e sarà responsabile delle conseguenze. Io frequento gli ospedali, parlo con decine di medici (quelli veri, che salvano la vita), la propaganda e la disinformazione da lei diffuse in questi giorni non ingannano me, né le migliaia di genitori di bambini malati di linfoma, leucemia ecc, che vivono in Veneto e sanno bene l’importanza delle vaccinazioni obbligatorie. Vede, governatore, non vi è nulla di più imparziale della malattia: colpisce tutti, indistintamente, senza riguardo a stato sociale, conto in banca, credo politico o religioso. Oggi è toccato a mia figlia, domani può toccare a lei o qualcuno a lei vicino. Non glielo auguro, naturalmente, ma in quel caso capirebbe molte cose. Venga, la prego, a parlare con i medici che hanno curato mia figlia, che curano ogni giorno bambini con malattie terribili. Chieda a loro se è necessario l’obbligo vaccinale.”

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