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Ziggurat dei Sumeri, le scalinate erano rampe di lancio verso lo Spazio: le dichiarazioni del ministro iracheno Finjan

Le ziggurat Sumere ed, in particolare, le loro scalinate non erano altro che aeroporti verso lo Spazio: è questo quanto affermato dal ministro iracheno dei trasporti Kazem Finjan durante l’ultima conferenza a cui ha preso parte. Pura follia? Probabilmente no! L’uomo, infatti, è solo l’ultimo dei sostenitori di una teoria per cui la storia dell’uomo sarebbe diversa da come la conosciamo noi.

Per quanto possano sembrare assurde, le teorie del ministro iracheno Kazem Finjan non sono nuove agli appassionati di “storia alternativa”: l’uomo, come altri prima di lui, nell’ultima conferenza stampa ha parlato delle ziggurat come dei veri e propri aeroporti dai quali partivano – o dove atterravano – navicelle spaziali. Ma cosa sono le ziggurat? Le ziggurat sono delle strutture religiose, più precisamente delle piattaforme cultuali sovrapposte, diffuse lungo tutta la Mesopotamia, ma anche sull’altipiano iranico e nelle zone dell’odierno Turkmenistan. Questa, per lo meno, è la versione storicamente accettata: altre teorie, capostipite delle quali ci sono quelle di Graham Hankock e Zacharia Sitchin, vedrebbero in queste strutture dei veri e propri aeroporti utilizzati per raggiungere lo Spazio. Per molti, infatti, quello sarebbe stato il luogo di incontro tra gli antichi sumeri e quelli che loro chiamavano Annunaki ovvero quelli che la storia identifica come gli dei sumeri e che, invece, altri identificano – basandosi anche sui bassorilievi trovati in Mesopotamia – come una popolazione aliena.

Ma cosa sarebbero le ziggurat se non una sorta di piramidi? E di piramidi ne è pieno il mondo, dall’America meridionale all’Egitto: proprio per questo motivo, i sostenitori Hancock sono convinti che quelle strutture non possono di certo essere opera dell’uomo in quanto, 2,5mila anni fa, non esistevano le conoscenze tecnologiche necessarie alla costruzione di simili strutture. Queste teorie del tutto rivoluzionarie, però, iniziano a fiorire anche in Italia: Mauro Biglino, storico nonché esperto di traduzioni dall’ebraico antico, è convinto che nella stessa Bibbia che noi tutti conosciamo non si parli di Dio, bensì dell’incontro con quelli che vengono chiamati Elohim.

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