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Zika virus e microcefalia: cosa sono, sintomi e l’allerta per le donne in gravidanza

Negli ultimi mesi un nuovo virus è diventato estremamente conosciuto attraverso i media; si tratta dello Zika virus, un Flaviviridae, del genere Flavivirus, scoperto per la prima volta in Uganda nel 1947, nella foresta di Zika (da questo il nome). Tipico della zona africana, dalla metà del 2015 sta flagellando il Sud America e in particolare Brasile, Colombia, El Salvador, Guiana francese, Guatemala, Haiti, Honduras, Martinica, Messico, Panama, Paraguay, Portorico, Suriname e Venezuela. Malgrado solamente un quinto delle persone infettate si ammali effettivamente e presenti sintomi quali febbre, eruzioni cutanee, dolori alle articolazioni, occhi rossi, l’allarme è scattato contro lo Zika virus poiché pare essere stato collegato da alcuni ricercatori alla microcefalia, patologia che colpisce i feti e che causa una riduzione significativa del volume del cervello e della circonferenza cranica del bambino.

Mentre a partire dallo scorso maggio in Sud America lo Zika virus ha infettato oltre 1,5 milioni di persone, nella stessa zona c’è stata un’impennata mai vista prima proprio dei casi di microcefalia; secondo i dati registrati in Brasile, sono al momento 3.893 i casi e il numero è in continua ascesa: si tratta secondo le statistiche di un incremento del 2500% rispetto al 2014, quando i casi di microcefalia erano stati 150. Era lo scorso novembre quando il Ministero della Sanità brasiliano ha comunicato che era stato identificato l’RNA dello Zika virus nel liquido amniotico di due delle donne con bambini colpiti dalla malformazione. Per il momento il periodo di incubazione del virus è sconosciuto e anche i sintomi non si presentano in tutti i pazienti colpiti allo stesso modo; inoltre essi possono essere facilmente confusi con una semplice influenza.

Sono stati questi i motivi che hanno portato l’OMS a diramare l’allarme, in particolare verso le donne in stato di gravidanza o che stanno pianificando di avere un bambino. Essendo lo Zika virus trasportato dalle zanzare e il fatto che manchi qualsiasi immunità naturale, hanno portato l’OMS a supporre che sia “probabile che si diffonda per tutta l’America Latina”. Per questo si raccomanda allo donne incinta di non intraprendere viaggi verso i Paesi colpiti e nel caso fossero di ritorno da un viaggio di recarsi immediatamente dal proprio medico curante.

Credit Foto: nechaevkon / Shutterstock

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