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Zika virus e microcefalia: uno studio li collega

Arrivano nuovi aggiornamenti relativi allo Zika virus e alla sua correlazione con l’impennata di casi di microcefalia in Sud America, dove il virus è diventato una vera e propria epidemia. Gli specialisti stanno studiando a fondo la correlazione tra le due patologie e sembrano arrivati ad una svolta. Ad annunciarlo sono stati i ricercatori della Pontifical Catholic University e della Federal University of Rio de Janeiro e i cui risultati sono stati confermati dall’Oswaldo Cruz Foundation, centro di ricerca di grande rilievo dell’America Latina.

A seguito di attente analisi separate da parte dei diversi centri di ricerca dei casi di bambini nati con microcefalia, i ricercatori hanno rinvenuto tracce di virus Zika nel cervello di due bimbi nati con la patologia. Questo risultato va a confermare la teoria di alcuni ricercatori della Pontifical Catholic University che lo Zika virus può essere trasmesso dalla madre affetta al proprio bambino in grembo.

Inoltre Amilcar Tanuri, scienziato della Federal University of Rio De Janeiro spiega che “l’infezione da virus Zika può causare una serie di malformazioni cerebrali, non solo la microcefalia. Un bambino può essere nato con una testa di dimensioni normali, ma avere un’altra malformazione. Noi abbiamo visto alterazioni del talamo e dello sviluppo del cervelletto, tra gli altri problemi”. A tutto questo si aggiungono i risultati di uno studio precedente della Public Health England e riportato sulla rivista Emerging Infectious Diseases che avrebbe rivelato che lo Zika virus può rimanere nello sperma maschile per circa due mesi. 

Credit Foto: nechaevkon / Shutterstock

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