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Zika virus: una possibile nuova forma di contagio e la panoramica attuale

Il Prof. Antonio Chirianni, Presidente della Simit (Società italiana malattie infettive e tropicali) ai microfoni di Radio Cusano si è occupato del virus che sta creando una vera e propria psicosi. Si chiama Zika ed è diffuso dalla zanzara Aedes Egypti. Il terrore principale risiede nel fatto che questo virus potrebbe verificare alcune alterazioni nei neonati.

E’ un virus che si sta diffondendo in un modo straordinariamente efficace, principalmente nell’America centro-meridionale. Nonostante si tratti di un virus di per sé non molto pericoloso, preoccupa il fatto che sembrerebbe provocare anche alcune alterazioni nei neonati. Il virus si conosce dal ’49 isolato in Uganda, ma la diffusione in Brasile c’è stata negli ultimi 2 anni. In Brasile si parla di 1 milione e mezzo di casi l’anno scorso e parallelamente di 3200 bambini nati con microcefalia, l’anno prima ce n’erano stati meno di 200, non si sa ancora se sia dovuto al virus. Come ha fatto l’Oms, mi sento di sconsigliare alle gestanti viaggi in America Latina in questo momento. In qualche caso non ci sono sintomi, in altri casi ci sono sintomi di tipo influenzale, molto indifferenziati, che possono essere ricondotti a diverse malattie. Una persona deve allarmarsi se è da poco tornata da paesi ad alta pandemia.”

Si apre lo scenario di una’altra possibile modalità di trasmettere l’infezione anche se non è ancora stata accertata definitivamente: “Al momento è accertato che ci si infetta con la puntura della zanzara Aedes, ma l’Oms ha rivelato che il virus Zika è stato isolato nel liquido seminale umano. Dunque esiste la possibilità che l’infezione si possa trasmettere anche per via sessuale. E’ una via da considerare, anche se non ancora accertata”.

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