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Zoff Donnarumma, la leggenda avverte: “Ha un futuro radioso, ma Meret…”

Nel giorno del sue 75esimo compleanno, Dino Zoff prova ad individuare il futuro della porta della Nazionale, focalizzando la sua attenzione su Gigio Donnarumma e Alex Meret. L’indimenticabile portiere della Juventus e della Nazionale – protagonista del Mondiale vinto in Spagna nel 1982 – è sommerso dai ricordi in un giorno così speciale:  “Sono tanti i ricordi a cui sono legato: i Mondiali, gli Europei, la coppa Uefa del 76 con la Juventus sono sicuramente i più pesanti” ha ricordato l’ex portiere ai microfoni di Premium Sport.

Zoff Donnarumma, la leggenda avverte: “Ha un futuro radioso, ma Meret…”

Alla domanda su chi possa essere lo Zoff dei prossimi 30 anni, l’ex leggenda bianconera sottolinea: “Direi che Donnarumma, ormai, sia chiaro possa fare bene: il suo futuro sembra radioso, ma dipenderà da lui. Meret? Ne parlano bene: anche lui ha tutte le qualità per primeggiare, anche se in questo momento Donnarumma è un po’ avanti”. Poi l’attenzione si sposta sulla Juventus: “Allegri ha ragione nel voler procedere per gradi: bisogna vincere un titolo alla volta, solo così poi si arriva al triplete. I bianconeri stanno facendo cose straordinarie: dopo cinque campionati hanno buone possibilità di vincere il sesto, ma la visione è sempre più alta. Sono tanti gli allenatori che apprezzo, specialmente in Italia, ma lì’importante è che poi si vinca: molte volte si prende la bellezza del calcio come estetica più che sostanza. Se questo atteggiamento è sinonimo di calcio bello da vedere, ma che non porta risultati non va bene: quest’anno grandi cose le stanno facendo Allegri e Gasperini dell’Atalanta”. Sul derby di Coppa Italia tra Roma e Lazio: La Roma è favorita, ma i derby sono da giocare indipendentemente dalla classifica: sono partite particolari, dove assumono importanza anche dettagli che in altre partite contano meno”. Chiosa dedicata al progetto di Ventura in Nazionale: “L’allenatore deve avere una visione generale: i giovani vengono fuori in campionato e sarà il campionato a dire chi potrà essere da Nazionale, è semplice. Chi dei cannonieri di oggi mi farebbe più paura? Nel mio periodo i cannonieri finivano il campionato a 17-18 gol, cifra che al giorno d’oggi raggiungono a metà stagione: direi che tutti fanno paura, ma oggi fanno più paura anche le difese…”.

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