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Zuckerberg in Italia, i consigli ad imprenditori e startupper

Dopo essere sbarcato in Italia e dopo l’incontro con Papa Bergoglio e Matteo Renzi, Mark Zuckerberg ha affrontato il tema dell’innovazione e dell’imprenditorialità con i giovani studenti ma anche imprenditori e startupper dell’Università Luiss di Roma.

Dopo gli incontri ufficiali ed istituzionali, Mark Zuckerberg ha incontrato questo pomeriggio studenti, startupper e imprenditori in una conferenza tenuta all’Università Luiss di Roma: “l’atteggiamento degli italiani, la loro volontà di ripartire e ricostruire sono di grande ispirazione a tutto il mondo” ha detto il CEO di Facebook aprendo il proprio discorso ricordando la reazione degli italiani di fronte al terremoto che ha devastato il centro Italia e spiegando che “Abbiamo inziato a lavorare con la Croce Rossa, ha detto il Ceo del Social network -. Abbiamo donato 500mila euro e messo a loro disposizione la piattaforma di Facebook per tutto quello che possa loro servire. La donazione è sotto forma di AD credits: la Croce Rossa potrà utilizzarla sulla piattaforma Facebook per promuovere le attività di cui c’è maggiore bisogno: raccolta fondi, ricerca di volontari, richiesta di donazione di sangue, mettersi in contatto con le persone che hanno bisogno di un posto in cui stare”.

Nel suo discorso, ovviamente, largo spazio al tema dell’imprenditoria e dell’innovazione: in particolare, Zuckerberg non ha mancato di dare alcuni preziosi consigli agli imprenditori o aspiranti tali. In particolare, tre parti del suo discorso potrebbero essere usati come mantra da startupper e imprenditori:

1.“Concentratevi sui cambiamenti che volete apportare al mondo.Troppi imprenditori hanno già messo su un’azienda con dei dipendenti, ma in realtà non sanno bene cosa vogliono”; 2.“Circondatevi delle persone giuste e create un team vincente. La mia storia non è quella di un singolo, ma di chi è stato capace di creare un gruppo lavoro. L’impatto positivo non nasce da una sola persona ma da un team vincente, servono abilità complementari”; 3.“Il successo non arriva in un momento. Ci vuole sacrificio e perseveranza, bisogna credere nel proprio progetto pensando ad un obiettivo, con la consapevolezza di poter lasciare il proprio segno nel mondo. Senza mollare mai. E imparando con la maggior velocità possibile. Facebook stesso è focalizzato sul processo di apprendimento. Ogni ingegnere di FB ha la possibilità di implementare un’idea tramite una piattaforma adatta. Non bastano idee, serve imparare costantemente”. Infine, una parte importante del suo discorso ha avuto come protagonista il tema del fallimento o, meglio, della cultura del fallimento: la risposta di Zuckerberg a questo tema è tanto semplice quanto chiara ovvero di dice “convinto che molti imprenditori siano in grado di imparare piuttosto in fretta, ma nessuno nasce con le competenze già acquisite. Chi pensa di sapere tutto, sbaglia. Prendete Einstein, ha commesso molti errori prima di arrivare alla teoria della relatività. Tuttavia molti lo ricordano lui per i suoi successi, pochi per i fallimenti. Bisogna partire dall’idea di lasciare un segno nel mondo”.

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