Uno studente di 14 anni dell’Istituto comprensivo Nicotera-Costabile di Lamezia Terme, in Calabria, avrebbe pianificato un’aggressione con un coltello contro la propria docente di italiano, organizzando l’azione attraverso un gruppo Telegram.

Il movente: una bocciatura
Secondo quanto ricostruito, il ragazzo avrebbe voluto colpire l’insegnante ritenendola responsabile della propria recente bocciatura, un’azione premeditata da diverse settimane e maturata nell’ombra.
Il coltello nascosto in bagno
Il piano prevedeva di occultare l’arma all’interno dei servizi igienici della scuola, in attesa del momento ritenuto più opportuno per portare a termine l’aggressione. I carabinieri, nel corso degli accertamenti, hanno effettivamente individuato il coltello nascosto nei bagni dell’istituto.
Sventato dai messaggi tra coetanei
A far fallire il piano non sarebbero stati i controlli interni della scuola, ma la stessa condivisione digitale del ragazzo: alcuni messaggi relativi alle sue intenzioni, comparsi all’interno del gruppo Telegram frequentato da coetanei, sarebbero stati intercettati dai carabinieri, che sono riusciti a intervenire prima che il quattordicenne potesse mettere in atto quanto programmato.
Perquisizione e sequestri
Nell’ambito delle indagini, i militari hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del ragazzo, sequestrando il telefono cellulare e alcuni capi di abbigliamento che il giovane avrebbe indossato in alcune immagini pubblicate sui social.
Il parallelo con il caso di Roma
La vicenda, anticipata dalla Gazzetta del Sud, richiama da vicino quanto accaduto pochi giorni prima nel quartiere Centocelle, a Roma, dove una professoressa era stata effettivamente accoltellata da uno studente per ragioni analoghe legate a un debito formativo. In questo caso, però, l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha impedito che l’aggressione venisse portata a termine.
Stretto riserbo sulla vicenda
Sull’episodio viene mantenuto al momento uno stretto riserbo, in considerazione dell’età del minore coinvolto e della delicatezza delle indagini ancora in corso.
Fonte: Ansa, Il Mattino, Il Gazzettino, Leggo.it, Calabria7.news, con anticipazione della Gazzetta del Sud