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Le Constellation, la rivelazione che cambia tutto: tremano i proprietari

06/01/2026 12:20

Crans-Montana, Le Constellation senza controlli: tremano i proprietari: "È grave"

Emergono nuovi e pesanti dettagli sull’incendio che ha devastato il bar Le Constellation a Crans-Montana, costato la vita a 40 persone e provocato oltre 100 feriti. A cinque giorni dalla tragedia, le autorità locali hanno confermato una circostanza destinata ad aggravare il quadro giudiziario: il locale non sarebbe stato sottoposto ad alcun controllo di sicurezza dal 2020.

Nessuna verifica per cinque anni: la conferma del Comune

A rendere pubblico il dato è stato il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, nel corso di una conferenza stampa convocata dopo l’analisi dei documenti trasmessi alla procura. Secondo quanto emerso, tra il 2020 e il 2025 non risulta alcuna ispezione periodica sul rispetto delle norme di sicurezza all’interno del locale.

«L’amministrazione comunale ha appreso questa informazione consultando gli atti consegnati al pubblico ministero – ha spiegato Féraud – e non può che rammaricarsi profondamente per quanto accaduto». Il sindaco ha però precisato che la normativa vigente non prevede esplicitamente il controllo sulla qualità dei materiali, come la schiuma fonoassorbente altamente infiammabile da cui si sarebbe propagato il rogo.

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Le Constellation, si aggrava la posizione dei proprietari Moretti

Alla luce delle nuove informazioni, si complica la posizione dei proprietari del bar, Jessica e Jacques Moretti. La municipalità ha parlato apertamente di «gravi mancanze» nella gestione dell’attività e di una cultura del rischio inconsiderato.

Durante l’incontro con la stampa, Féraud ha fatto riferimento anche a un video girato prima dell’incendio, nel quale si vedono fuochi accesi sopra bottiglie di alcol all’interno del locale. Un episodio che, secondo il sindaco, rafforza l’ipotesi di negligenza operativa da parte dei gestori.

Nonostante la gravità delle accuse, i coniugi Moretti restano al momento a piede libero. La procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, ha spiegato che non sussistono i presupposti per una custodia cautelare: nessun rischio di fuga, recidiva o inquinamento delle prove.

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Il ruolo del Comune sotto la lente della magistratura

Un altro nodo centrale dell’inchiesta riguarda le responsabilità dell’amministrazione comunale. «Sarà la giustizia a stabilire quale peso abbia avuto questa mancanza nella catena di eventi che ha portato al dramma», ha dichiarato Féraud, assicurando che il Comune si assumerà ogni responsabilità che verrà accertata.

Alla domanda su un possibile coinvolgimento diretto del Comune nell’indagine penale, il sindaco ha risposto con cautela: «Spetterà ai giudici stabilire se faremo parte di questo caso o meno». Allo stesso tempo ha sottolineato che l’ente locale si considera «anch’esso una vittima» di una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità.

Nuove misure immediate dopo la strage

Nel frattempo, il Consiglio comunale ha annunciato provvedimenti urgenti per evitare il ripetersi di simili tragedie. Tra le prime decisioni adottate figura il divieto assoluto di dispositivi pirotecnici in tutti i locali chiusi del territorio comunale.

Inoltre, il Comune ha incaricato un ufficio esterno specializzato di effettuare controlli immediati su tutti i 128 esercizi pubblici presenti a Crans-Montana. Le verifiche riguarderanno anche la qualità dei materiali utilizzati, nonostante la legge attuale non lo imponga espressamente.

Una scelta che segna una svolta netta dopo la tragedia e che conferma come il caso Le Constellation sia destinato a lasciare uno strascico giudiziario e politico di lungo periodo.

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