
Doveva essere una passerella, una vetrina spettacolare per le stelle del tennis mondiale. E invece il Million Dollar One Point Slam si è trasformato in uno dei tornei più imprevedibili e discussi della stagione, soprattutto per quello che è accaduto a Jannik Sinner.
Il numero 2 del ranking ATP è stato eliminato agli ottavi di finale in un modo che ha lasciato pubblico e appassionati senza parole, in una competizione che ha fatto del formato estremo e delle regole non convenzionali il suo marchio di fabbrica.
Un torneo spettacolo, ma con regole spietate
Il Million Dollar One Point Slam è un evento-esibizione pensato per unire intrattenimento e tennis d’élite, con un montepremi altissimo e un regolamento fuori dagli schemi. La particolarità più discussa riguarda i professionisti: un solo servizio a disposizione. Un errore può costare l’intera partita.
Una formula che amplifica la tensione e azzera qualsiasi margine di recupero, trasformando ogni punto in un dentro o fuori definitivo.
Sinner parte bene, poi l’inaspettato
Sinner era arrivato agli ottavi dopo aver superato il secondo turno contro Pablo Carreno Busta, ex top ten ATP, confermando i pronostici che lo vedevano tra i favoriti dell’evento.
Nel match successivo, però, si è trovato di fronte un avversario sconosciuto ai più: Jordan Smith, 29 anni, senza ranking ATP, oggi impegnato principalmente come sparring partner di tennisti professionisti.
Un nome che non compariva in nessuna analisi pre-torneo, ma che era riuscito a superare i turni preliminari dedicati ai dilettanti, battendo anche la tennista brasiliana Laura Pigossi.
Mort de rire avant de servir, Jannik Sinner se rate et laisse Jordan Smith, ancien espoir australien chez les juniors, filer en quarts. 😭 pic.twitter.com/Pf3MmS1Gik
— Avantage Tennis 🎾 (@AvantageTennis_) January 14, 2026
Un solo servizio, un solo errore
Il match tra Sinner e Smith dura pochissimo, ma entra subito nella storia dell’evento. I due si presentano sorridenti in campo, con l’azzurro apparentemente rilassato. Forse troppo.
Al primo servizio, Sinner commette un errore clamoroso: la palla finisce in rete. Nessuna seconda possibilità. Nessun game. Nessun recupero.
Secondo il regolamento del torneo, l’errore equivale alla sconfitta immediata. Jordan Smith vince così senza colpire una sola palla e accede ai quarti di finale, mentre Sinner viene eliminato.
Un’eliminazione che fa rumore
La scena è surreale: uno dei migliori tennisti al mondo lascia il campo dopo un solo punto, sconfitto da un giocatore senza classifica. Un episodio che ha subito acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.
Smith potrà raccontare di aver battuto Sinner sul campo centrale degli Australian Open, anche se in un contesto di esibizione. Un risultato simbolico, ma destinato a restare nella memoria dell’evento.
Torneo delle sorprese: fuori anche Alcaraz
La giornata ha confermato il carattere imprevedibile del Million Dollar One Point Slam. Poco dopo l’eliminazione di Sinner, anche Carlos Alcaraz è uscito di scena, sconfitto da Maria Sakkari.
Il tabellone si è così ribaltato: nella parte alta del draw ai quarti sono rimaste solo tenniste, mentre nella parte bassa solo due uomini, tra cui lo stesso Jordan Smith, che ha poi superato anche Amanda Anisimova, e Pedro Martinez, vincitore contro Iga Swiatek.
Spettacolo sì, ma a caro prezzo
L’eliminazione di Sinner riaccende il dibattito su questo tipo di format. Da una parte l’intrattenimento puro, la tensione massima e l’imprevedibilità. Dall’altra, il rischio di risultati distorti che poco raccontano del reale valore in campo.
Per Sinner resta una curiosa parentesi di stagione, senza conseguenze sulla classifica ATP, ma con un episodio destinato a diventare virale e a far discutere ancora a lungo.
