
Da aprile 2025, molti supermercati in Germania hanno rimosso il caffè dagli scaffali accessibili al pubblico. Questa decisione, già applicata in grandi catene come Edeka, Lidl e Rewe, nasce da nuove regole per contrastare i furti e proteggere i prodotti più a rischio. I clienti si trovano ora davanti a spazi vuoti, cartelli informativi o foto dei prodotti, mentre il caffè può essere acquistato solo su richiesta o direttamente alla cassa. Le misure mirano a ridurre le perdite economiche causate dai furti, in un contesto segnato da prezzi in crescita e aumento delle sottrazioni.
Perché il caffè è sparito dagli scaffali: dinamiche e motivi

La scomparsa del caffè dagli scaffali tedeschi non è legata a problemi di approvvigionamento o logistica. Il prodotto è presente nei punti vendita, ma viene tenuto nascosto o custodito in aree sicure. Diverse filiali, soprattutto nelle grandi città come Berlino, hanno introdotto sistemi di protezione: in alcuni casi il caffè resta dietro vetri, in altri bisogna richiederlo al personale alla cassa. Spesso, sugli scaffali restano solo fotografie o cartelli che spiegano la nuova procedura.
Le nuove regole nelle principali catene alimentari
L’adozione delle nuove regole è stata resa nota da una foto circolata sui social, scattata in un supermercato Rewe, in cui un cartello chiariva che i caffè delle marche Lavazza, Melitta, Dallmayr e Jacobs sono disponibili solo alla cassa. Il caso ha generato numerosi commenti online, tra ironia e stupore, soprattutto per la protezione riservata ai marchi più noti.
Furti in aumento: dati e testimonianze
Secondo testimonianze di dipendenti e responsabili di punti vendita, il caffè figura tra i prodotti più rubati: è costoso, facile da occultare e semplice da rivendere. Un esperto dell’Istituto EHI di Colonia ha confermato all’agenzia dpa che i furti di caffè sono cresciuti sensibilmente negli ultimi anni, con intere scorte talvolta sottratte in poche ore. L’aumento dei prezzi non fa che incentivare il fenomeno.
Supermercati tedeschi: più sicurezza e dati aggiornati sui furti
Le catene alimentari tedesche stanno investendo in misure preventive a causa della carenza di personale e della difficoltà di controllare tutto il flusso di clienti. Il caffè viene infatti protetto con vetrine o adesivi antitaccheggio, e la vendita avviene spesso solo su richiesta. Secondo dati EHI riportati da chip.de, il valore dei beni rubati nei supermercati in Germania ha raggiunto i 2,95 miliardi di euro nel 2024, segnando un aumento del 4,6% rispetto al 2023.
Altri prodotti sotto protezione
Oltre al caffè, anche altri articoli come cioccolato e alcolici sono sempre più spesso protetti da sistemi antitaccheggio o venduti solo dietro richiesta, come segnalato recentemente dal portale n-tv in riferimento ad alcune filiali Lidl a Berlino.
Prospettive e sviluppi futuri
L’applicazione di queste misure potrebbe estendersi ad altri prodotti di largo consumo, in risposta al trend dei furti in crescita e alla necessità di tutelare i margini delle catene distributive. Le associazioni di categoria prevedono ulteriori investimenti in sicurezza per il 2025, mentre i consumatori dovranno abituarsi a nuove modalità di acquisto per diversi prodotti di uso quotidiano. Seguiranno aggiornamenti in caso di cambiamenti normativi o innovazioni nella gestione dei punti vendita.
