
Nel 2026 governare l’Italia costa più che mai. Non solo per l’inflazione che colpisce famiglie e imprese, ma anche per l’aumento delle spese di Palazzo Chigi, che nel nuovo bilancio della Presidenza del Consiglio registra numeri in crescita praticamente su tutti i fronti.
Dalle bollette di luce e gas ai buoni pasto del personale, passando per carburante, derrate alimentari e spese di funzionamento, il conto della macchina di governo guidata da Giorgia Meloni segna un nuovo record. E non mancano voci che fanno discutere, come l’aumento simbolico di un euro per la struttura commissariale contro la siccità.
Il bilancio della Presidenza del Consiglio: 5,7 miliardi di euro
Il bilancio complessivo della Presidenza del Consiglio dei ministri per il 2026 ammonta a circa 5,7 miliardi di euro, con un incremento di 331,7 milioni rispetto al 2025. Un aumento significativo, attribuito in gran parte agli investimenti previsti dalla legge di Bilancio.
Tra i capitoli che crescono figurano 19 milioni in più per Casa Italia, 17,5 milioni per le pari opportunità, 63,5 milioni per le politiche familiari, 47,2 milioni per le politiche giovanili, 47,5 milioni per lo sport, 39,3 milioni per la Protezione civile e quasi 10 milioni per le politiche del mare.
In controtendenza, invece, alcuni tagli: meno fondi alla funzione pubblica, agli affari regionali, all’innovazione tecnologica e alle politiche spaziali e aerospaziali.
L’euro in più per la siccità che fa sorridere
Tra le voci più curiose spicca quella relativa alla struttura di missione per il contrasto alla scarsità idrica. Nel 2025 lo stanziamento era di 252.352 euro, mentre nel 2026 sale a 252.353 euro. Un aumento di un solo euro, pari al costo di una bottiglietta d’acqua.
Un dettaglio che diventa quasi grottesco se si considera che il commissario straordinario, Nicola Dell’Acqua, è passato a guidare l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, senza che sia stato ancora nominato un successore ufficiale per l’emergenza idrica.
Segretariato generale: l’aumento più pesante
La vera impennata di spesa riguarda però il Segretariato generale di Palazzo Chigi, la struttura che gestisce personale, organizzazione e supporto diretto alla premier e ai ministri.
Nel 2026 lo stanziamento sale a 734,4 milioni di euro, contro i 571 milioni del 2025. Di questi, oltre 109 milioni sono legati a interventi previsti dalla legge di Bilancio, ma aumentano anche le spese di funzionamento.
Queste passano da 366,8 a 388,5 milioni di euro, con un incremento di 21,7 milioni nonostante il taglio del 5% imposto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti alle spese considerate voluttuarie.
| Voce | 2025 | 2026 | Incremento |
|---|---|---|---|
| Stanziamento Segretariato Generale | 571,1 milioni € | 734,4 milioni € | +163,3 milioni € |
| Spese di funzionamento | 366,8 milioni € | 388,5 milioni € | +21,7 milioni € |
Inflazione anche a Palazzo Chigi
Anche nel cuore del governo l’inflazione si fa sentire. Le spese per gas, acqua ed elettricità aumentano di 659 mila euro, passando da 7,34 a 8 milioni di euro.
Scendono invece i costi della telefonia grazie a nuovi contratti, ma aumentano quelli per carburante e pedaggi autostradali delle auto blu, che passano da 135 mila a 175 mila euro. Crescono anche le spese per pulizie e derattizzazione.
| Spesa | 2025 | 2026 | Aumento |
|---|---|---|---|
| Utenze (luce, gas, acqua) | 7,34 milioni € | 8,00 milioni € | +659.114 € |
| Carburante e pedaggi auto blu | 135.000 € | 175.000 € | +40.000 € |
| Pulizie e derattizzazione | — | +32.400 € | In aumento |
Giornali, caffè e frigo pieni
Sale anche la spesa per l’acquisto di quotidiani cartacei e abbonamenti digitali, che passa da 90 mila a 105 mila euro. Nel giro di due anni l’aumento supera il 60%.
Ma è il capitolo relativo all’acquisto di beni di consumo e servizi per il funzionamento degli uffici a far registrare il balzo più evidente: da 1,45 a 2,7 milioni di euro, con un aumento di 1,25 milioni in un solo anno.
| Voce | 2025 | 2026 | Nota |
|---|---|---|---|
| Abbonamenti giornali e testate online | 90.000 € | 105.000 € | +61,5% rispetto al 2024 |
| Struttura emergenza idrica | 252.352 € | 252.353 € | +1 € simbolico |
All’interno rientrano derrate alimentari, capsule di caffè, arredi e spese di rappresentanza. Un aumento che risulta difficile da giustificare, soprattutto considerando che questo capitolo era tra quelli più colpiti dalla spending review.
Buoni pasto in crescita costante
Infine, crescono anche i buoni pasto per il personale: da 4,5 a 5 milioni di euro. Nel 2024 erano 3,8 milioni. Un incremento costante che riflette sia l’aumento dei prezzi sia l’espansione della spesa complessiva.
Il risultato è un bilancio che racconta come, nel 2026, anche Palazzo Chigi debba fare i conti con l’aumento dei costi. Ma con cifre che, viste dall’esterno, continuano a far discutere.
| Voce | 2024 | 2025 | 2026 |
|---|---|---|---|
| Buoni pasto personale | 3,8 milioni € | 4,5 milioni € | 5,0 milioni € |
| Derrate alimentari e beni di consumo | — | 1,45 milioni € | 2,70 milioni € |
