Vai al contenuto

Vasi di plastica nel mirino dell’UE: cosa cambia davvero per piante e consumatori

27/01/2026 09:25 - Aggiornamento 27/01/2026 09:49
Basta piante in vaso: l’UE prepara il divieto dei vasi di plastica e cambia la vendita di fiori entro il 2030

Nei supermercati e nei centri di giardinaggio, le piante a fioritura precoce sono già protagoniste: narcisi, giacinti e crochi riempiono gli scaffali, sistemati nei classici vasi di plastica che ne facilitano il trasporto. Nelle ultime settimane, però, si è diffusa una notizia che ha fatto discutere: l’Unione Europea starebbe per vietare i vasi di plastica. Ma la realtà, come spesso accade, è più complessa.

Il contesto: il nuovo regolamento UE sugli imballaggi

L’Unione Europea ha rivisto la normativa sugli imballaggi nell’ambito del Green Deal europeo, aggiornando la Direttiva 94/62/CE attraverso il nuovo Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR). L’obiettivo è ridurre i rifiuti e incentivare l’uso di imballaggi riutilizzabili.

Dopo il divieto dei sacchetti di plastica nel 2022, Bruxelles ha già previsto che entro il 2030 altri prodotti monouso in plastica vengano eliminati, tra cui imballaggi per frutta e verdura e pellicole protettive. In questo contesto, l’attenzione si è spostata anche sui vasi per piante.

I vasi per piante sono davvero vietati?

Basta piante in vaso: l’UE prepara il divieto dei vasi di plastica e cambia la vendita di fiori entro il 2030

Secondo quanto chiarito dall’Associazione Centrale di Orticoltura (ZVG) a t-online, i vasi di plastica per piante non sono vietati e non esiste, al momento, un divieto esplicito che ne imponga la scomparsa dal mercato.

Il punto critico riguarda la classificazione. Nel Regolamento UE sugli imballaggi, i vasi da fiori sono citati nell’Allegato I come esempio di possibile imballaggio, con una distinzione tra ciò che è considerato imballaggio e ciò che non lo è.

La nuova interpretazione della Commissione Europea

Proprio questa distinzione ha generato confusione tra gli Stati membri. Per questo motivo, la Commissione Europea sta preparando un documento di chiarimento. Secondo Hans Joachim Brinkjans, vice segretario generale della ZVG, il testo indicherà che i vasi contenenti piante destinate alla vendita saranno considerati imballaggi, mentre resteranno esclusi quelli utilizzati nei vivai durante il ciclo di produzione.

La ZVG contesta però questa interpretazione, ritenendo che vada oltre il quadro giuridico esistente. Secondo l’associazione, trattare automaticamente i vasi di vendita come imballaggi potrebbe avere conseguenze rilevanti per l’intero settore.

Le preoccupazioni del settore orticolo

Per coltivatori e rivenditori, la questione non è solo tecnica. Una classificazione più rigida comporterebbe nuovi obblighi, possibili aumenti dei costi logistici e una revisione dei sistemi di trasporto e vendita. In particolare, le piccole e medie imprese temono di dover affrontare spese aggiuntive difficili da sostenere.

Secondo diverse analisi del settore, i vasi di plastica sono ancora oggi considerati una soluzione economica, leggera e funzionale. La loro sostituzione non sarebbe immediata né semplice.

Cosa cambia per i consumatori

Per chi acquista piante, al momento non cambia nulla. I vasi di plastica restano consentiti. Tuttavia, nel medio periodo potrebbero diffondersi alternative come vasi compostabili, sistemi riutilizzabili o materiali diversi, con un possibile impatto sui prezzi finali.

L’obiettivo dichiarato dell’UE resta la riduzione dei rifiuti di plastica e una maggiore sostenibilità ambientale. La sfida sarà trovare un equilibrio tra tutela dell’ambiente, praticità e costi per produttori e consumatori.

In sintesi

  • Non esiste un divieto immediato dei vasi di plastica
  • L’UE sta rivedendo la classificazione dei vasi come imballaggi
  • La Commissione UE pubblicherà chiarimenti ufficiali
  • Il settore orticolo teme costi e complicazioni
  • Per ora, per i consumatori non cambia nulla

FAQ

I vasi di plastica saranno vietati nel 2026?
No. Al momento non è previsto alcun divieto diretto.

Perché si parla allora di cambiamenti?
Perché l’UE sta chiarendo se i vasi di vendita debbano essere considerati imballaggi.

Ci saranno aumenti di prezzo?
È possibile nel lungo periodo, ma al momento non ci sono effetti immediati per i clienti.

Continua a leggere su UrbanPost