Una data più precisa per la fine del caldo record arriva dalle parole di Massimiliano Fazzini, climatologo dell’Università di Camerino, intervistato dal Corriere Adriatico sull’evoluzione dell’attuale ondata di calore che sta interessando l’Italia.

“Segnale statisticamente molto attendibile”
Interpellato sulla durata del fenomeno, Fazzini non lascia margini di dubbio: l’ondata di caldo, spiega, con ogni probabilità durerà fino a Ferragosto. Il climatologo sottolinea come questo segnale abbia ormai raggiunto un livello di attendibilità statistica e probabilistica molto elevato, un dato che permette agli esperti di sbilanciarsi con maggiore sicurezza rispetto alle settimane precedenti.
Cosa succederà dopo il 15 agosto
Diverso il discorso per il resto dell’estate. Secondo Fazzini, le tendenze attuali mostrerebbero un cedimento netto dell’anticiclone africano proprio a partire da Ferragosto, un elemento che lascia sperare in un cambio di scenario duraturo. Il climatologo non esclude comunque a priori la possibilità di nuovi episodi di caldo intenso verso la fine del mese, anche se al momento la probabilità che questo accada resterebbe piuttosto bassa.
Le perturbazioni atlantiche in arrivo
Sul fronte delle prossime perturbazioni, Fazzini spiega che gli ultimi modelli evidenzierebbero il transito, tra il 16 e il 18 agosto, di una serie di perturbazioni provenienti dal Nord Atlantico su tutta la Penisola. Proprio a partire da quella finestra temporale potrebbe finalmente arrivare l’aria più fredda tanto attesa dopo settimane di caldo intenso.
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Dopo la tregua, occhio a grandine e temporali violenti
Il climatologo invita comunque alla cautela anche una volta terminata l’ondata di calore: il passaggio delle perturbazioni atlantiche attese dopo Ferragosto potrebbe infatti portare con sé anche fenomeni di maltempo violento, tra cui grandinate e temporali intensi, un rischio non trascurabile dopo settimane di accumulo di energia termica nell’atmosfera.
Il confronto con le previsioni di Giuliacci
Le parole di Fazzini si affiancano a quelle di altri esperti che stanno seguendo l’evoluzione della situazione meteo in questi giorni. Il colonnello Mario Giuliacci, meteorologo dell’Aeronautica Militare, ha parlato di un possibile “rientro in Africa” dell’anticiclone tra il 17 e il 20 agosto, con una prima attenuazione delle temperature, di 4-5 gradi, già attesa tra il 7 e l’11 agosto su alcune regioni del Nord e dell’Adriatico.
Al Centro-Sud il caldo resiste più a lungo
Secondo quanto riferito anche dal meteorologo Lorenzo Tedici di iLMeteo.it, la situazione presenterebbe differenze significative tra le diverse aree del Paese: se al Nord un primo cambiamento potrebbe arrivare già nel weekend, al Centro-Sud il caldo intenso e le condizioni di afa persistente dovrebbero mantenersi almeno fino a Ferragosto, con un graduale calo termico atteso solo a partire dal 17-18 agosto.
Fonte: Corriere Adriatico, Leggo.it, Il Messaggero, con dichiarazioni di Massimiliano Fazzini (Università di Camerino), Mario Giuliacci e Lorenzo Tedici (iLMeteo.it)