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Termosifoni, quando si possono accendere: le date città per città

23/09/2026 08:00

Con l’arrivo delle prime giornate più fresche torna puntuale la stessa domanda di ogni anno: quando si possono accendere i termosifoni? La risposta non è unica per tutta Italia, ma dipende dalla zona climatica in cui si trova ciascun Comune, secondo una classificazione nazionale che stabilisce date di accensione, periodo di utilizzo e numero massimo di ore giornaliere consentite.

Termosifoni, le date di accensione 2026 zona per zona, da Milano a Napoli

Zona E: si parte il 15 ottobre

La prima data da segnare in calendario è quella del 15 ottobre, quando potranno accendere gli impianti i Comuni della zona climatica E, che comprende una larga parte del Nord Italia. Rientrano in questa fascia città come Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona, Bergamo e Trieste. Qui il riscaldamento potrà restare acceso fino al 15 aprile, con un limite giornaliero massimo di 14 ore.

Zona D: Roma e Firenze dal 1° novembre

Si slitta in avanti per la zona climatica D, dove l’accensione è consentita a partire dal 1° novembre. Rientrano in questa fascia Roma, Firenze, Ancona, Perugia e Genova. Anche qui il periodo utile si chiude il 15 aprile, ma con un tetto giornaliero massimo di 12 ore.

Zona C: Napoli, Bari e Palermo dal 15 novembre

Scendendo lungo la Penisola, l’attesa si allunga ulteriormente. La zona climatica C comprende città come Napoli, Bari, Lecce, Taranto, Palermo e Reggio Calabria, dove i termosifoni potranno essere accesi dal 15 novembre fino al 31 marzo, con un massimo di 10 ore giornaliere.

Zone A e B: le più calde d’Italia

Nelle zone climatiche più miti del Paese l’attesa è ancora più lunga. Nella zona B, che comprende le aree costiere di Sicilia, Calabria e Sardegna, l’accensione sarà possibile dal 1° dicembre al 31 marzo, per un massimo di 8 ore al giorno. Nella zona A, la più calda d’Italia, che comprende località come Lampedusa e Porto Empedocle, il riscaldamento potrà essere acceso sempre dal 1° dicembre, ma fino al 15 marzo e per non più di 6 ore giornaliere.

Zona F: nessun limite per i Comuni di montagna

Fanno eccezione i Comuni alpini e dell’Appennino settentrionale, classificati in zona F, come Cuneo, Belluno e diverse altre località di montagna: qui non è previsto alcun limite stagionale, e il riscaldamento può essere acceso in qualsiasi momento dell’anno.

I sindaci possono modificare le regole

Va precisato che la data di accensione e il numero massimo di ore giornaliere consentite dipendono dalla zona climatica del Comune, secondo la classificazione prevista dalla normativa nazionale. I sindaci possono comunque intervenire con apposite ordinanze e, in presenza di comprovate esigenze, come un’ondata di freddo anticipata, anticipare o posticipare il periodo di accensione, oltre a ridurre o aumentare la durata giornaliera di funzionamento degli impianti.

Il riepilogo per data

Per orientarsi rapidamente: dal 15 ottobre possono accendere Milano, Torino e Bologna; dal 1° novembre tocca a Roma e Firenze; dal 15 novembre a Napoli, Bari e Palermo; dal 1° dicembre alle zone climatiche più miti del Sud e delle Isole; nei Comuni di montagna in zona F, infine, non è previsto alcun limite nazionale.

Fonte: Leggo.it, Sky TG24, Il Giornale, Nicola Porro, Idealista.it, Periodico Daily, con dati del D.P.R. 412/1993

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