La morte di Andrea Moretti, operaio di 22 anni precipitato mentre lavorava al Colosseo, ha aperto un’inchiesta e acceso una dura polemica sulla gestione del sito. Come riporta Fanpage.it, il monumento è rimasto accessibile ai visitatori, con la chiusura del solo settore interessato dall’incidente. Una scelta contestata dalla Cgil di Roma e del Lazio, che chiede di fermare le visite in tutto l’anfiteatro.

Operaio morto al Colosseo: la protesta della Cgil
«Il Colosseo non si ferma neanche davanti la morte. Una vergogna»: sono le parole del sindacato riportate da Fanpage. La richiesta rivolta al ministro della Cultura Alessandro Giuli è di chiudere immediatamente l’intero sito come segno di rispetto per il lavoratore scomparso.
Per la Cgil, le manifestazioni di cordoglio non sono sufficienti: occorre anche fare piena luce su quanto accaduto. La contestazione riguarda dunque sia la risposta del monumento alla tragedia sia la necessità di accertare le condizioni in cui si svolgevano i lavori.
La caduta durante i lavori notturni
Secondo la ricostruzione di Fanpage, l’incidente è avvenuto poco dopo la mezzanotte di mercoledì 23 settembre 2026. Moretti stava partecipando agli interventi per il nuovo impianto di illuminazione e lavorava in quota, assicurato a funi, quando è precipitato per circa dieci metri.
Le cause della caduta restano da chiarire. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari di Ares 118, che hanno tentato di rianimare il giovane senza riuscire a salvarlo. Sono arrivati anche il pubblico ministero di turno e il personale competente per i controlli sulla sicurezza del lavoro.
Inchiesta contro ignoti e autopsia
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti, in relazione alle norme sulla sicurezza sul lavoro. Gli accertamenti sono coordinati dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio.
Come riferisce ancora Fanpage, è stata disposta l’autopsia e gli investigatori stanno acquisendo documenti per ricostruire la dinamica e verificare eventuali responsabilità. L’apertura dell’inchiesta non equivale all’individuazione di un responsabile: sarà necessario stabilire cosa sia successo durante l’intervento in quota.
Mentre proseguono gli accertamenti, al centro della polemica resta la decisione di mantenere aperto il resto del Colosseo. Il sindacato chiede invece un segnale che coinvolga tutto il monumento, oltre alle verifiche sulle circostanze della morte.