La compagna di Gjovalin Lazri chiede verità e giustizia. Dopo la morte del 36enne a Baldissero d’Alba, nel Cuneese, la donna affida alla propria legale il dolore della famiglia. Come riporta Leggo, respinge l’idea che qualcuno meriti di morire: «Mio figlio non ha più un padre e io sono distrutta dal dolore».

Le parole della famiglia di Lazri
La richiesta è che emerga l’intera verità e che la giustizia faccia il proprio corso. L’avvocata Roberta Sisimbro, che assiste i familiari, mantiene una posizione prudente e attende gli sviluppi dell’inchiesta, riferisce Leggo.
L’indagine su Roberto Mollo
La Procura di Asti indaga per omicidio volontario su Roberto Mollo, autotrasportatore di 35 anni. Secondo la ricostruzione riportata da Leggo, avrebbe sparato dal balcone del cascinale in ristrutturazione verso le luci delle torce del gruppo entrato nella proprietà.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Piermario Morra, sostiene che Mollo non volesse uccidere nessuno. La dinamica e le responsabilità restano da accertare: l’iscrizione nel registro degli indagati non equivale a una condanna.
Gli accertamenti ancora necessari
Autopsia e analisi balistiche dovranno chiarire quanti proiettili abbiano raggiunto Lazri e ricostruire traiettorie e posizioni. Targatocn riferisce che la difesa ha nominato il medico legale Lorenzo Varetto e, per la consulenza balistica, Ruggero Pettinelli.
La stessa testata precisa che Mollo resta indagato a piede libero, senza misure cautelari. I risultati tecnici saranno determinanti per verificare le ricostruzioni della notte, mentre la famiglia della vittima attende risposte.