È il giorno decisivo per l’inchiesta bis sul delitto di Garlasco. Scade oggi, lunedì 28 settembre, il termine delle indagini preliminari su Andrea Sempio, 38 anni, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia. La Procura di Pavia è attesa alla notifica del secondo avviso di conclusione delle indagini, il cosiddetto 415 bis.

Il secondo avviso dopo quello di maggio
Un primo avviso era già stato notificato il 7 maggio 2026. La Procura aveva poi disposto ulteriori accertamenti, dopo le consulenze presentate dai legali dell’indagato. Il termine finale è stato indicato dal procuratore Fabio Napoleone. Il nuovo avviso permetterà alle parti di conoscere gli esiti degli approfondimenti eseguiti negli ultimi mesi.
Le consulenze integrative della Procura
Le consulenze disposte dai pm riguardano alcuni degli elementi più discussi del caso: il Dna sotto le unghie della vittima, le misurazioni antropometriche e l’impronta a pallini attribuita all’assassino. Resta da attendere il deposito dell’ultima, quella psichiatrica. Sempio ha rifiutato, su consiglio dei legali, un incontro diretto con lo specialista, che dovrebbe quindi basarsi su fonti aperte.
L’audizione dell’ex generale Garofano
A poche ore dalla scadenza, la Procura ha ascoltato l’ex comandante del Ris Luciano Garofano e alcuni ufficiali che nel 2007 prestavano servizio al Reparto Investigazioni Scientifiche. Garofano è stato per un breve periodo consulente della difesa di Sempio, fino a settembre 2025. Interpellato dall’Ansa, ha confermato l’incontro senza rivelarne il contenuto, rimandando all’atto formale di chiusura. Secondo alcune ricostruzioni, l’ex generale aveva già definito deboli gli elementi scientifici a carico di Sempio, sostenendo che l’impronta contestata fosse riconducibile a sudore e non a sangue.
Cosa succede dopo la notifica
La difesa di Sempio, rappresentata dagli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, avrà venti giorni di tempo per presentare memorie, depositare documentazione, produrre controconsulenze e chiedere ulteriori atti. Solo dopo la Procura deciderà se chiedere il rinvio a giudizio oppure l’archiviazione, passaggio atteso, secondo le tempistiche abituali, circa due o tre mesi dopo la chiusura delle indagini.
Una chiusura che non equivale a un processo
La chiusura delle indagini non significa che Sempio andrà automaticamente a processo, né equivale a una condanna. È l’atto con cui la Procura comunica formalmente all’indagato gli elementi raccolti e le contestazioni che intende sostenere. Il quadro accusatorio dovrebbe restare quello dell’omicidio pluriaggravato.
Cosa cambia per Alberto Stasi
La posizione di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l’omicidio, è giuridicamente separata. Le indagini su Sempio non cancellano né modificano automaticamente quella sentenza, ma le carte dell’inchiesta potrebbero assumere rilievo in un eventuale percorso verso la revisione del processo, che spetterebbe alla difesa di Stasi o alla Procura generale di Milano. La difesa di Stasi sta valutando questa strada.
Presunzione di innocenza
Le ipotesi accusatorie restano tali fino a un eventuale processo: Andrea Sempio è da considerarsi innocente fino a una sentenza definitiva.
Fonte: Ansa, Il Mattino, Leggo.it, Metro, Fanpage.it, Calabria7