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Che tempo farà a ottobre 2026: la tendenza meteo dell’esperto

29/09/2026 12:34

Il mese di ottobre si aprirà con sole e temperature oltre la norma, grazie all’influenza dell’anticiclone africano che nei prossimi giorni continuerà a far sentire i suoi effetti sull’Italia. Nella prima settimana la situazione non subirà grandi scossoni, mentre la tendenza mostra qualche cambiamento a partire dalla metà del mese. Lo ha spiegato a Fanpage.it Simone Abelli, meteorologo di Meteo Expert.

Che tempo farà a ottobre 2026: anticiclone africano, sole e temperature fino a 30 gradi nella prima settimana

Prima settimana stabile

“La circolazione attuale, quest’alta pressione di matrice subtropicale che si estende da Sud, quindi l’anticiclone africano, ricolma come sempre di aria piuttosto calda, caratterizzerà tutta la prima settimana e probabilmente anche una prima parte della prossima”, osserva l’esperto. “Possiamo dire che la prima settimana di ottobre, più o meno fino a mercoledì prossimo, dovrebbe vedere condizioni prevalentemente stabili”, con un blocco anticiclonico che terrà lontane le perturbazioni più organizzate.

Lieve instabilità tra giovedì 1 e venerdì 2

Tra giovedì 1° e venerdì 2 ottobre è attesa una situazione di lieve instabilità, che interesserà per lo più le Alpi, con qualche breve fenomeno anche sulle vicine pianure del Piemonte. L’instabilità sarà dovuta a un’intensa perturbazione atlantica, con un ciclone molto profondo che colpirà soprattutto isole britanniche e Francia: la coda di questo ramo dovrebbe sfiorare anche le regioni nord-occidentali italiane.

Temperature fino a 30 gradi

Per il resto la situazione resterà stabile, con temperature ben oltre la norma, soprattutto al Centro-Nord, dove la massa d’aria risulta molto anomala. Al Centro-Nord e in Sardegna nei prossimi giorni si potranno toccare picchi vicini ai 30 gradi, valori ancora estivi che tenderanno a limarsi un po’ tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima. Con l’aumento delle ore di buio, il raffreddamento notturno si farà comunque sentire, con una buona escursione termica tra mattina e pomeriggio.

Cambiamento dalla seconda settimana

I modelli suggeriscono un cambiamento della circolazione dopo la prima settimana di ottobre, con il possibile passaggio da un blocco anticiclonico a una situazione più “zonale”, con flussi da Ovest verso Est e le perturbazioni atlantiche che potrebbero interessare più efficacemente anche l’Italia. Dalla situazione abbastanza siccitosa della prima settimana si potrebbe quindi passare, dalla seconda settimana di ottobre in poi, a precipitazioni un po’ più importanti, con accumuli anche sopra la media.

Niente irruzioni fredde significative

Le temperature, secondo gli ultimi aggiornamenti dei modelli statistici, dovrebbero restare mediamente sopra la media, senza irruzioni importanti di aria fredda. “In sintesi, dalla seconda settimana di ottobre potremmo avere più piogge, ma con masse d’aria non particolarmente fredde e temperature quasi sempre sopra la media”, spiega Abelli.

L’incognita El Niño

L’esperto ricorda che andranno valutati anche gli effetti di El Niño, il fenomeno climatico che provoca un riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico equatoriale, stimato per il 2026-2027 come il più potente di sempre, con conseguenze ancora imprevedibili. “Sarà l’elemento che fino all’inverno e a inizio primavera governerà la circolazione atmosferica globale”, spiega Abelli, aggiungendo che gli scompensi maggiori si registreranno nell’area del Pacifico, mentre l’Europa subirà conseguenze inferiori, “ma un Niño così potente non c’è mai stato”. “Bisognerà stare attenti perché i fenomeni estremi sono sempre dietro l’angolo”, conclude il meteorologo.

Fonte: Fanpage.it, articolo di Eleonora Panseri, con intervista al meteorologo Simone Abelli (Meteo Expert)

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