Una violenta aggressione sarebbe avvenuta nella notte tra sabato 12 e domenica 13 settembre in piazza Vittorio Emanuele II, a Badia Polesine, in provincia di Rovigo. A denunciare l’episodio è l’avvocato Federico Donegatti, che assiste legalmente una donna di 39 anni e un uomo di 40, entrambi residenti a Badia Polesine.

La ricostruzione dei fatti
Secondo quanto riferito dal legale, i due amici si trovavano seduti al tavolino di un bar intorno alle 3 del mattino, con loro il cagnolino della donna. Un gruppo di giovani, secondo la ricostruzione fornita, si sarebbe infastidito per la presenza dell’animale, dando alcuni calci al cane e rivolgendo pesanti insulti alla donna.
L’aggressione alla donna
Dopo gli insulti, secondo il racconto del legale, gli aggressori sarebbero passati alle vie di fatto, afferrando la donna per il collo, colpendola con uno schiaffo, facendola cadere sui tavolini del bar e colpendola ripetutamente con calci alla schiena.
L’intervento dell’amico e la seconda aggressione
L’uomo sarebbe intervenuto per difendere la donna, venendo a sua volta aggredito da un gruppo che, secondo la ricostruzione, sarebbe arrivato a comprendere 8-10 persone, colpito con calci e pugni al volto anche una volta a terra.
Una pistola sparata in aria
Sempre secondo il racconto riferito dall’avvocato, durante la vicenda sarebbe comparsa una pistola, con alcuni colpi esplosi in aria nella piazza.
I soccorsi e la denuncia
Sul posto sono intervenuti carabinieri e un’ambulanza. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso, mentre la donna vi si è recata autonomamente, ricevendo una prognosi di sette giorni. È stata sporta una denuncia-querela ai carabinieri della stazione di Badia Polesine.
Le indagini in corso
L’avvocato Donegatti ha dichiarato che i responsabili sarebbero già stati riconosciuti e identificati, e ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale. Restano da accertare con precisione, attraverso le indagini delle forze dell’ordine, la dinamica esatta dei fatti e le eventuali responsabilità penali.
Presunzione di innocenza
Va sottolineato che, al momento, la ricostruzione dei fatti proviene dalla versione fornita dalle persone che hanno sporto denuncia, tramite il proprio legale. Chiunque risultasse coinvolto nelle indagini resta presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva.
Fonte: Il Gazzettino, Il Messaggero, La Voce di Rovigo (Polesine24), con dichiarazioni dell’avvocato Federico Donegatti