A più di quarant’anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, torna a parlare Bruno Bosco, ex poliziotto e uno degli ultimi testimoni ancora in vita ad aver visto la quindicenne vaticana il giorno in cui se ne persero le tracce, il 22 giugno 1983.

Le dichiarazioni a Filorosso
Bosco è intervenuto martedì 29 settembre nella trasmissione “Filorosso”, condotta da Antonino Monteleone su Rai 3. Al centro delle sue parole, i verbali dell’epoca e la figura del cosiddetto “uomo dell’Avon”, il misterioso individuo che, secondo una delle piste storiche, avrebbe avvicinato Emanuela poco prima della sua scomparsa offrendole un lavoro per la nota azienda di cosmetici.
“Tutto inventato”
Secondo quanto riportato, Bosco avrebbe definito la vicenda dell’uomo dell’Avon come interamente inventata, lasciando intendere di essere a conoscenza di elementi che non ha ancora reso pubblici: “Ci sono tante cose che io non ho scritto”, avrebbe dichiarato l’ex poliziotto.
Chi è Bruno Bosco
Bosco era Sovrintendente capo della Polizia addetto alla sicurezza del Senato e si trovava nelle vicinanze della Basilica di Sant’Apollinare il pomeriggio della scomparsa. Nel corso degli anni aveva riferito di aver visto una ragazza, riconosciuta come Emanuela Orlandi, parlare con un uomo sulla trentina, descritto come “l’uomo dell’Avon”. Prima di questa intervista, Bosco era già stato ascoltato dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sui casi di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.
Il nuovo filone su Felix Wellner
Nel corso delle audizioni parlamentari, le domande dei commissari si sono concentrate anche su Felix Wellner, talent scout e agente di casting attivo a Roma tra gli anni Settanta e Ottanta, il cui nome è recentemente riemerso nell’ambito della cosiddetta “pista del cinema”. Un testimone, identificato come Talone, che conosceva Wellner, lo ha descritto durante l’audizione come una persona che frequentava diverse donne nella propria abitazione. Va precisato con chiarezza che, dall’audizione di Talone, non sarebbero emersi elementi in grado di collegare Wellner alla scomparsa di Emanuela Orlandi.
Il confronto con Laura Casagrande
La puntata di Filorosso ha proposto anche un confronto con Laura Casagrande, ex compagna di banco di Emanuela Orlandi, indicata da alcune testimonianze dell’epoca come possibile presenza accanto alla giovane nel momento dell’incontro con l’uomo dell’Avon.
Un caso ancora aperto
Le nuove dichiarazioni di Bosco si inseriscono in un caso che resta ufficialmente irrisolto, seguito da una Commissione parlamentare d’inchiesta appositamente istituita. Le sue parole potrebbero rimettere in discussione parte della ricostruzione finora conosciuta dei fatti, ma si tratta, va sottolineato, di dichiarazioni che meritano ulteriori verifiche da parte degli inquirenti competenti, e non di accertamenti giudiziari definitivi.
Fonte: Il Messaggero, The Social Post, AOB Magazine, con la trasmissione “Filorosso” (Rai 3)