Oltre 26.100 litri di carburante non conforme sequestrati tra Roma e provincia. Il bilancio riportato dal Messaggero comprende quattro cisterne, quattro pistole erogatrici e cinque persone denunciate per ipotesi di frode in commercio e sottrazione al pagamento delle accise.

I controlli sui carburanti tra Roma e provincia
Come riferisce anche RaiNews, Tgr Lazio, l’operazione della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha interessato la distribuzione stradale. Sono stati eseguiti 68 controlli, con verifiche sugli impianti nella Capitale, a Civitavecchia e a Frascati.
Il laboratorio chimico mobile dell’ADM ha consentito di analizzare subito i campioni di gasolio. È emerso un punto di infiammabilità inferiore alla soglia legale, indicativo di contaminazione o miscelazione con sostanze più volatili. Una seconda parte dell’attività ha riguardato la trasparenza delle tariffe, con 34 verifiche specifiche e nove violazioni complessive.
I danni alle auto e i costi delle riparazioni
Il Messaggero riporta inoltre le stime di Federcarrozzieri: nel Lazio le richieste d’intervento per guasti legati a rifornimenti irregolari sarebbero cresciute del 20% sull’anno precedente. Nei casi meno gravi la spesa indicata va da 200 a 800 euro; se sono coinvolti iniettori e pompa può arrivare a 3mila.
Per i danni più estesi, soprattutto sui diesel, l’associazione stima riparazioni fino a 8mila euro per vettura. Si tratta di valutazioni generali sui rifornimenti irregolari, non del conto dei danni accertati nell’operazione romana.