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Roma, anarchico arrestato con l’accusa di terrorismo: nei dispositivi istruzioni per ordigni e sabotaggi

03/10/2026 14:44

Un anarchico italiano è stato arrestato nelle ultime ore dalla Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della Procura capitolina. Nel telefono e in altri dispositivi elettronici in suo possesso sarebbero state trovate istruzioni su come preparare ordigni e sabotare servizi pubblici essenziali, tra cui la circolazione ferroviaria e gli istituti penitenziari.

La Questura di Roma, dove la Digos ha condotto le indagini sull'arresto dell'anarchico accusato di terrorismo

Le accuse

L’uomo è indagato per detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Deve inoltre rispondere di lesioni aggravate e permanenti al viso e di violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, in relazione al ferimento di un funzionario della Digos avvenuto durante una manifestazione a Roma lo scorso 18 aprile, organizzata a sostegno di Alfredo Cospito.

L’indagine partita dal corteo del 18 aprile

La misura restrittiva è stata emessa al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura di Roma e condotta dalla Digos della Questura capitolina. L’indagine era partita proprio dal ferimento al volto del vice dirigente della Digos durante il corteo del 18 aprile, nel corso del quale si erano verificati momenti di forte tensione.

Dalla perquisizione al materiale su ordigni e sabotaggi

Gli accertamenti successivi alla perquisizione e all’analisi dei dispositivi elettronici in uso all’uomo arrestato avrebbero portato alla scoperta del materiale relativo alla preparazione di ordigni e alle modalità di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, come i treni e le carceri.

La norma contestata

La fattispecie di reato contestata punisce chi consapevolmente si procura o conserva materiale contenente istruzioni sulla preparazione o sull’utilizzo di armi, ordigni o altre tecniche destinate a compiere atti di violenza o sabotaggi contro servizi pubblici essenziali, quando il possesso sia sorretto da una finalità di terrorismo.

Nessun collegamento con altre indagini

Va precisato che nessun atto reso pubblico collega l’uomo arrestato ad altre indagini in corso su ambienti anarco-insurrezionalisti condotte negli ultimi mesi a Roma dalla Digos e dalla Procura. Le informazioni diffuse riguardano contenuti digitali, e non viene segnalato il rinvenimento di sostanze esplosive o ordigni effettivamente costruiti.

Presunzione di innocenza

Va ribadito che l’uomo resta presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva: le accuse mosse nei suoi confronti sono al vaglio della magistratura, nell’ambito di un procedimento ancora nella sua fase iniziale.

Fonte: Ansa, Fanpage.it, Il Messaggero, Il Giornale

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