Caos totale durante il giro di ricognizione del Gran Premio del Bahrain, che quest’anno si corre sul circuito di Sepang, in Malesia. Sotto il diluvio, le monoposto con motore Ferrari e la Red Bull di Max Verstappen hanno accusato problemi legati al software, che hanno causato rallentamenti in pista e poi la sospensione della procedura di partenza, già ritardata per le condizioni meteo. La vicenda è seguita con attenzione da tutto il mondo della Formula 1.

Verstappen il primo a segnalare l’anomalia
Durante il giro di formazione dietro la Safety Car, Verstappen ha rallentato improvvisamente, lamentandosi via radio di problemi con l’acceleratore. Mentre la vettura di sicurezza si allontanava, il gruppo si è compattato dietro al poleman, che però è riuscito a ripartire abbastanza in fretta, grazie anche all’aiuto del suo ingegnere di pista, Gian Piero Lambiase, che dal box gli ha indicato la procedura da seguire per risolvere il problema.
Hamilton rallenta, poi si ferma
Subito dopo, le immagini dall’elicottero hanno mostrato tutte le macchine sorpassare una Ferrari, quella di Lewis Hamilton. Anche l’inglese non riusciva ad accelerare, ma a differenza di Verstappen non è riuscito a risolvere in fretta il problema e ha percorso quasi metà pista a velocità bassissima. Arrivato sul rettilineo prima dell’ultima curva, si è fermato e, con l’aiuto via radio di Carlo Santi, ha resettato il sistema. La spiegazione arrivata dal muretto della Rossa è che si trattasse di un guaio a livello software e non di un problema meccanico.
Si fermano anche Haas e Cadillac
Nel tempo impiegato da Hamilton per far ripartire la Ferrari si sono fermate altre due vetture: la Haas di Esteban Ocon e una Cadillac. Entrambe sono motorizzate Ferrari, segno che il problema non riguarderebbe solo la Rossa ma tutte le monoposto con power unit di Maranello. Sia la Haas sia la Cadillac hanno ripetuto la stessa procedura di Hamilton, fermandosi curiosamente nello stesso punto. Anche Charles Leclerc aveva segnalato lo stesso inconveniente.
Sospesa la procedura di partenza
A quel punto la direzione gara ha sospeso la procedura di partenza, comunicando che alla ripartenza sarebbe stato mantenuto l’ordine originario: scongiurata così, per Hamilton, l’ipotesi di dover partire dal fondo della griglia dopo essere stato superato da tutti i piloti. Il “giallo software”, secondo quanto riportato, potrebbe aver coinvolto anche altre vetture.
La nuova partenza
La direzione gara ha indagato sulla natura dei problemi e ha disposto una nuova partenza alle 16:33 locali, le 10:33 in Italia, con oltre un’ora e mezza di ritardo rispetto all’orario originale delle 9. I problemi al software sono stati considerati superati e, almeno in teoria, non dovrebbero più dare incognite.
Fonte: Sky Sport