“Alle 6 lascio la mia vettura sulle strisce bianche. La sera, quando torno, intorno alle 16, le ritrovo ridipinte di blu e sul parabrezza una multa da trenta euro”. È il racconto di Simone Luzi, manager di una catena di strutture ricettive, in un video pubblicato sui social e diventato rapidamente virale. A Roma la vicenda si è conclusa con le scuse di Atac.

Le strisce trasformate durante la giornata
Luzi spiega di non aver mai assistito a una situazione simile negli undici anni in cui lavora in centro. Il suo racconto è quello di un automobilista che ha parcheggiato regolarmente sul bianco, cioè in uno stallo gratuito, e che al ritorno ha trovato la sosta trasformata in tariffata, con tanto di sanzione.
Le scuse di Atac
L’azienda si è scusata. “L’azienda si scusa e annulla le multe elevate per errore”, ha fatto sapere Atac, spiegando che il graduale ampliamento degli stalli a sosta tariffata, con la trasformazione delle strisce bianche in blu, è in corso dalla scorsa primavera.
Non è il primo caso
La vicenda ricorda quella di luglio, quando un odontoiatra di 65 anni, Stefano Angeloni, aveva parcheggiato sulle strisce bianche in via Catullo, nel quartiere Prati, ritrovandole blu il giorno dopo e con una multa da 29,40 euro. Anche in quel caso un video sui social era diventato virale e Atac aveva ammesso l’errore, parlando di un “eccesso di zelo” dei verificatori e promettendo la revoca delle sanzioni.
Cosa aveva promesso Atac
In quell’occasione l’azienda aveva spiegato che le multe sarebbero state revocate in modo automatico per i pagamenti effettuati con il Pos, mentre per chi aveva pagato in contanti o con il “grattino” era necessario scrivere a rapporticlientela@atac.roma.it, dimostrando di trovarsi nella zona interessata e di aver pagato la sanzione. Atac aveva inoltre annunciato maggiore tolleranza nelle prime ore successive alle modifiche della sosta tariffata e volantini sui parabrezza nelle aree interessate.
Cosa possono fare gli automobilisti
Chi ritiene di aver ricevuto una multa per questo motivo può rivolgersi ad Atac per chiedere l’annullamento, documentando la situazione con foto e orari.
Fonte: Leggo.it, Adnkronos, Il Messaggero, Il Mattino