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Alcamo, due collaboratori scolastici picchiati e finiti in ospedale dopo aver fermato due giovani che scavalcavano il muro della scuola

10/10/2026 18:31

Due collaboratori scolastici di un istituto di Alcamo, in provincia di Trapani, sono stati aggrediti e feriti venerdì 9 ottobre durante il loro turno di vigilanza e hanno avuto bisogno di cure in ospedale. L’episodio è stato reso noto dalla FLC CGIL, che parla di un fatto di “gravità inaudita”.

Il cortile di una scuola di Alcamo, in provincia di Trapani, dove due collaboratori scolastici sono stati aggrediti da due giovani che scavalcavano il muro

Due giovani scavalcano il muro di cinta

Secondo la ricostruzione, il primo operatore ha sorpreso due giovani, uno dei quali iscritto allo stesso istituto, mentre scavalcavano il muro di cinta della scuola. Il lavoratore si è avvicinato per fermarli, ma i due lo hanno colpito a pugni.

Il collega accorre ed è picchiato a sua volta

Un collega è intervenuto subito per difenderlo e interrompere la lite, ma è stato picchiato a sua volta. Per entrambi i lavoratori si è reso necessario il trasporto in ospedale per gli accertamenti medici.

La solidarietà della FLC CGIL

La segretaria generale della FLC CGIL, Gianna Fracassi, e il segretario regionale siciliano, Adriano Rizza, hanno espresso piena solidarietà ai dipendenti colpiti “mentre svolgevano la propria mansione con dedizione”. I dirigenti sindacali ricordano che “la scuola è un luogo di educazione, di crescita e di civiltà, non può e non deve diventare un luogo di violenza”.

La richiesta di giustizia e tutele

Il sindacato definisce inaccettabile che il personale impiegato per garantire la sicurezza diventi bersaglio di attacchi e chiede di fare piena luce sui fatti, sollecitando l’identificazione e la punizione dei responsabili a norma di legge. Per Fracassi e Rizza occorre ora potenziare le misure di prevenzione e la tutela di tutto il personale, perché ogni plesso resti un presidio di legalità e sicurezza.

Cosa non si sa ancora

Dalla nota del sindacato non emergono, al momento, informazioni sulle condizioni dei due lavoratori, su eventuali denunce o sull’identificazione dei responsabili. Per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva.

Fonte: Orizzonte Scuola, con una nota della FLC CGIL

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