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Bollette della luce, da ottobre +37,3% per i clienti vulnerabili in Maggior Tutela: chi pagherà di più e la guerra degli sconti tra le utility

12/10/2026 18:20

L’autunno si apre con una nuova fiammata dei costi energetici. L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) ha comunicato che dal 1° ottobre 2026 la bolletta elettrica dei circa 3 milioni di clienti vulnerabili ancora serviti in regime di Maggior Tutela aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente. Altre notizie nella sezione bollette.

Un contatore della luce: dal 1° ottobre 2026 la bolletta elettrica dei clienti vulnerabili in Maggior Tutela aumenta del 37,3% rispetto al trimestre precedente

Chi è interessato dall’aumento

Il rincaro riguarda esclusivamente i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela, il servizio riservato ai vulnerabili dal luglio 2024. Non si tratta di un aumento uguale per tutte le utenze domestiche: chi ha un contratto sul mercato libero non subisce automaticamente la variazione. Essere vulnerabili, da sola, non significa però avere la fornitura nel servizio tutelato, perché un cliente vulnerabile può aver sottoscritto un’offerta del mercato libero. In bolletta deve essere indicato il servizio di appartenenza.

Perché sale il prezzo

Secondo Arera, il rialzo è legato soprattutto all’aumento dei costi di approvvigionamento dell’energia elettrica, alla crescita dei prezzi all’ingrosso e all’instabilità geopolitica internazionale, che continua a spingere il prezzo del gas, al quale i valori dell’elettricità restano strettamente legati. Per chi è nel Servizio a tutele graduali o ha un contratto libero indicizzato, l’esposizione segue il Pun, la cui media è passata da 132,5 euro per megawattora di giugno a 207,5 euro di settembre.

I numeri: 43,43 centesimi al kWh

Dal 1° ottobre il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela sale a 43,43 centesimi di euro per kWh, tasse comprese. Il confronto è con il trimestre precedente: su base annua, per il cliente tipo, la spesa stimata passa da circa 609 euro del 2025 a circa 665 euro del 2026, con un aumento del 9,3%.

Anche il gas sale per i vulnerabili

Aumenta anche il gas per gli utenti del Servizio di tutela della vulnerabilità: a settembre il rialzo è del 12,7%, a fronte del +6,9% registrato ad agosto rispetto a luglio. Le due percentuali, avvertono gli osservatori, non vanno sovrapposte perché riguardano platee e periodi di confronto diversi.

La risposta delle utility

Nelle stesse ore le grandi società energetiche hanno lanciato nuove offerte. Eni, con Plenitude, ha annunciato uno sconto del 30% sui corrispettivi di luce e gas delle nuove offerte, valido per chi aderisce entro il 24 ottobre, con un risparmio stimato di circa 100 euro l’anno per ciascuna fornitura e prezzo bloccato per due anni. Enel ricorda la propria offerta “Digital Luce”, attiva da aprile 2026, con la componente energia a 108 euro per megawattora. Anche A2A punta su offerte a prezzo fisso.

Cosa conviene fare

Il Salvagente osserva che la convenienza è altrove: sul portale di Arera compaiono almeno sei offerte più convenienti di quelle dei grandi operatori. Le associazioni dei consumatori invitano i clienti vulnerabili in Maggior Tutela a verificare con attenzione il proprio contratto e a valutare, anche presso gli sportelli, una diversa forma contrattuale adatta ai propri consumi, prima di cambiare fornitore, confrontando prezzo, durata del blocco e condizioni.

Le richieste dei consumatori

Le associazioni dei consumatori hanno accolto con preoccupazione i nuovi dati e chiedono al governo ulteriori interventi di sostegno per le famiglie.

Fonte: Rainews, Arera, Affaritaliani, Fanpage.it, Il Salvagente, Businesspeople, Edilizia.com, Cronaca Online

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