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Nuovo codice della strada, primo via libera del Cdm: multe leggermente più basse, patente e libretto sul telefono, rinnovi più lunghi. Cosa cambia e quando entra in vigore

14/10/2026 07:59

Il Consiglio dei ministri ha approvato, martedì 13 ottobre, in esame preliminare, lo schema di decreto legislativo del nuovo Codice della strada, proposto dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Il testo, che sostituisce il decreto legislativo del 30 aprile 1992, prevede una riduzione degli importi delle multe, nuove regole per la velocità, documenti digitali e novità su moto e monopattini. Altre notizie nella sezione codice della strada.

Un'auto in autostrada: il nuovo codice della strada approvato in esame preliminare dal Cdm prevede multe più basse, velocità sanzionata al chilometro e documenti digitali

Non è ancora in vigore

Il via libera del Consiglio dei ministri è soltanto il primo passaggio: le nuove regole non sono immediatamente operative. Lo schema dovrà essere sottoposto al Consiglio di Stato e alla Conferenza unificata, che dovranno esprimere i loro pareri entro 30 giorni, e successivamente alle commissioni parlamentari competenti, che avranno 90 giorni per pronunciarsi. Solo dopo questi passaggi il Consiglio dei ministri potrà adottare il testo in via definitiva.

Multe: importi leggermente più bassi

Secondo il Mit, la riforma prevede “una generale diminuzione delle multe” e un “deciso contrasto” ai comportamenti più pericolosi. Con la sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione e un arrotondamento al ribasso, i minimi più comuni di 26 e 42 euro scendono a 25 e 40 euro, mentre le sanzioni di 83 e 87 euro vengono ridotte a 80 euro.

Eccesso di velocità: si paga al chilometro

Cambia il criterio di calcolo delle sanzioni per eccesso di velocità, che sarà ancorato ai chilometri effettivi di sforamento: 10 euro per ogni chilometro oltre il limite in via generale, anche in autostrada e sulle strade extraurbane, e 5 euro nei contesti con limiti più bassi, come i centri urbani con limiti di 50 o 30 chilometri orari. Resta ancora da definire il quadro delle sanzioni accessorie, sospensione della patente e punti, e la tolleranza strumentale del 5% continuerà ad applicarsi.

150 km/h su alcune autostrade

Il limite di velocità può salire a 150 km/h sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza, dotate di apparecchiature per il calcolo della velocità media su tratti determinati, se gli enti proprietari o concessionari decidono di elevare il limite fino a tale valore.

Patente e libretto sul telefono

Viene superato l’obbligo di portare con sé i documenti di guida e di circolazione cartacei, che potranno essere verificati telematicamente dagli organi di polizia. Resta naturalmente l’obbligo di possedere una patente valida e tutti i requisiti per la circolazione del veicolo. Tra le novità, secondo alcune fonti, c’è anche il rinnovo ordinario della patente di auto e moto che si allunga fino ai 65 anni.

Multe notificate in 45 giorni

Quando l’accertamento avviene da remoto e senza contestazione immediata, i Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare il verbale.

Monopattini, moto e autotrasporto

Tra le altre novità, il parcheggio dei monopattini sarà possibile sui marciapiedi, le moto potranno circolare nella corsia di emergenza e il limite anagrafico per il trasporto professionale con tutte le patenti del gruppo 2 sale da 68 a 70 anni, con obbligo di verifica biennale. Le corsie di larghezza inferiore a 1,30 metri sono destinate esclusivamente a biciclette e monopattini.

Cosa può ancora cambiare

Poiché il testo dovrà superare i pareri di Consiglio di Stato, Conferenza unificata e commissioni parlamentari, le norme potranno essere modificate prima del via libera definitivo. Fino ad allora restano in vigore le regole attuali.

Fonte: Il Messaggero, Adnkronos, Mit, Stampa Parlamento, Today.it, Infodifesa, La Legge per Tutti

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